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Il piromane di Castelfranco per i roghi usava pallottoline di carta

Il piromane di Castelfranco per i roghi usava pallottoline di carta
Il piromane di Castelfranco per i roghi usava pallottoline di carta
Il piromane di Castelfranco per i roghi usava pallottoline di carta

Nonostante fosse appena uscito dalla Casa lavoro di Castelfranco non era seguito dai servizi sociali. Conferenza stampa congiunta di Carabinieri e Polizia Municipale


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Era appena uscito (a luglio), dal carcere di Castelfranco dove si trovava dopo essere stato condannato per gli incendi dei Suv a Modena. Giuseppe Purpura, 53 anni, è stato arrestato per l'incendio di 4 auto e due bus a Castelfranco, e due autocarri nel parcheggio del Mac2. Ora si trova in carcere a Modena. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati stamattina in una conferenza stampa che si è tenuta presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Modena, alla presenza del Vicecomandante della Polizia Municipale di Castelfranco Stefania Melotti, del Sindaco di Castelfranco Stefano Reggianini, e dal Comandante del Nucleo operativo Radiomobile dei Carabinieri Luca De Niquili. Presente anche l'Assessore alla sicurezza del Comune di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano che ha ricevuto il plauso del sindaco per avere affiancato e motivato, fin dalle ore successive ai drammatici fatti, gli agenti della Polizia Municipale, che in stretta collaborazione con i militari dell'Arma dei Carabinieri hanno lavorato senza sosta H24.

'Era tanta e tale la voglia di assicurare alla giustizia l'autore del raid incendiario e dare un segnale di fiducia alla comunità particolarmente allarmata e preoccupata, che l'impegno si è spinto oltre ai normali doveri' - hanno sottolineato il Sindaco ed il Vicecomandante della Polizia Municipale, 'e il loro impegno è stato premiato.

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La sicurezza ha bisogno di questo. Una collaborazione interforze ed un'azione di squadra. Quella che a Castelfranco è tale da tempo e che già in passato ha portato ad importanti risultato e che di fronte a questi ultimi fatti è stata confermata'

Purpura, che in carcere in queste ore continua a dichiararsi innocente, utilizzava come inneschi degli incendi pallottoline di carta che appoggiava sui pneumatici dei mezzi. nel lato superiore, sotto il parafango. In questo modo non era necessario il combustibile. La gomma e la plastica dei mezzi altamente infiammabile alimentava le fiamme. Nonostante fosse appena uscita dalla Casa lavoro di Castelfranco non era seguito dai servizi sociali e si spostava sempre in bicicletta: senza fissa dimora risulta domiciliato a Bologna. Non è stato chiarito dove ma è probabile che l'uomo avesse un appoggio a Castelfranco dove due giorni dopo il raid incendiario i Carabinieri e gli agenti della Polizia Municipale lo hanno individuato e bloccato, in sella alla sua bicicletta, con gli stessi vestiti che le telecamere di videosorveglianza lo avevano immortalato la notte degli incendi.


Il Comune di Castelfranco pare stanzierà un fondo per risarcire, almeno in parte, i cittadini che hanno subito l'incendio del loro mezzo, alcuni dei quali non erano assicurati per questo genere di incidenti.

'Stiamo valutando le forme e le possibilità sotto il profilo procedurale e giuridico per potere contribuire alla copertura almeno di parte dei danni subiti dai privati. Siamo riusciti a recuperare delle risorse. Anche solo per evitare che a questi cittadini al danno ricevuto si unisca la beffa nel dovere sostenere anche i costi della rimozione e di demolizione dei loro mezzi' - ha affermato e concluso il Sindaco di Castelfranco

 

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