Controlli capillare dei finanzieri di Modena insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sui distributori di carburante. Sono stati svolti controlli, finalizzati sia alla corretta erogazione dei prodotti energetici presso le stazioni di servizio sia alla trasparenza dei prezzi dei carburanti praticati al consumo, su tutta la provincia di Modena, con particolare riferimento alle rotabili più trafficate.
In particolare dai campioni prelevati in un distributore è stato accertato come l'impianto fosse non conforme agli standard qualitativi previsti relativamente al punto di infiammabilità (inferiore al limite previsto) e al contenuto dello zolfo (superiore rispetto a quello stabilito dalle norme unionali e nazionali).
La commercializzazione di un carburante con un basso punto di infiammabilità può comportare un alto rischio di incendio durante la movimentazione, a causa della maggiore volatilità del prodotto che rilascia facilmente vapori infiammabili, oltre a pregiudicare il funzionamento e la durata dei motori, dovuta a una combustione irregolare che ne determina un’usura più consistente.
In aggiunta, il contenuto di zolfo più alto del limite normativamente previsto può portare a conseguenze dal punto di vista ambientale, come maggiori emissioni inquinanti e un peggioramento della qualità dell’aria, oltre a determinare una maggiore formazione di depositi nelle parti interne dei motori diesel e un danneggiamento
dei sistemi di post-trattamento delle emissioni.All’esito del controllo, gli operanti hanno inviato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena una comunicazione di notizia di reato nei confronti dei due soci amministratori della società per il delitto di frode nell’esercizio del commercio.
Inoltre, nell’ambito di ulteriori controlli effettuati, sono state individuate situazioni di irregolarità amministrativa nei confronti di altri 4 distributori stradali per l’omessa comunicazione dei prezzi praticati per ogni tipologia di prodotto energetico. Infatti, gli impianti di distribuzione di carburante, ai sensi dell’articolo 51 della Legge 99/2009, attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), hanno l’obbligo di effettuare le prescritte comunicazioni con cadenza almeno settimanale, ciò al fine di poter monitorare i prezzi praticati.
Le verifiche effettuate permettevano di appurare che i gestori, complessivamente, avevano omesso 12 volte di comunicare, tramite il citato portale, le variazioni dei prezzi applicati per la vendita del carburante al pubblico, tenendo in tal modo un comportamento opaco, con la finalità di avere un vantaggio competitivo sugli altri distributori locali. Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative pecuniarie per circa 50.000 euro.



