L'imputato ha poi reso dichiarazioni spontanee, ribadendo ancora una volta la propria innocenza e giustificando il suo volontario allontanamento dall'Italia, verso la Francia, dove è stato catturato dalla Polizia dopo l'emissione di un mandato di arresto. La sua venne considerata dagli inquirenti come una fuga. Per lui non lo era. 'Io non sono scappato dall'Italia - ha spiegato Gaaloul - Avevo già programmato di andare all'estero per cercare lavoro'. Poi alcuni particolari mai emersi, rispetto a quella sera in cui le telecamere del bar dove Alice Neri si era intrattenuta con un collega fino a tarda notte, avevano ripreso l'uscita di lei e poco dopo Gaaloul che si dirigeva verso la sua auto. Una immagine, quella della telecamera di videosorveglianza, che non riprese fisicamente Gaaloul nei pressi dell'auto. Auto sulla quale però Gaaloul sarebbe salito, forse per un passaggio. 'Quando lei mi ha detto di scendere dall'auto io sono sceso, mi trovavo distante da casa e ho dormito in mezzo alla campagna. Quello che è successo dopo che sono sceso dall'auto non lo so'.
'Non ho ucciso la signora Alice Neri - ha ripetuto Gaaloul - Non avevo motivo di farlo. E ve ne renderete conto alla fine di questo processo' che lo 'dimostrerà'. 'Risponderò a tutte le domande che le parti mi faranno quando farò l'interrogatorio'.
Intanto la famiglia della vittima dovrà ancora aspettare per celebrare il funerale di Alice. La Corte d'assise ha rigettato, almeno fino all'audizione dei consulenti tecnici, la richiesta dei familiari della 32enne, assistiti dall'avvocato Cosimo Zaccaria, di ottenere il dissequestro della salma.
Presente alla prima udienza, la mamma di Alice Neri oggi non era in aula. Presenti le rappresentanti di UDI e Casa della Donne, formalmente ammesse nella prima udienza come parti civili.



