I carabinieri invece sono riusciti ad scongiurare altri due episodi simili. Il primo a Mirandola dove due falsi tecnici della società erogatrice dell’acqua, hanno cercato di aggirare una anziana signora, con l’intento di appropriarsi dei valori conservati in casa. Ma la donna insospettitasi ha subito avvisato i militari mettendoli in fuga i malfattori. Analogo fatto è accaduto a Spilamberto, dove, sempre una anziana donna, ha ricevuto una telefonata da parte di una persona che, qualificandosi come un appartenente alle Forze di Polizia, le ha chiesto la somma di 2.000 euro per il disbrigo delle pratiche di un fantomatico sinistro causato dalla figlia della vittima. Questa insospettitasi non ha accettato ed anzi ha chiamato subito i carabinieri, avvertendoli di quello che le stava accadendo.
La campagna
Intanto prosegue la campagna informativa contro le truffe agli anziani “Più sicuri insieme”, promossa in ambito nazionale da ANAP Confartigianato e dal Ministero dell’Interno, con la collaborazione di carabineri, polizia di stato e guardia di finanza.
Anche nella provincia modenese, grazie all’intesa stipulata tra la Prefettura di Modena e la LAPAM Federimpresa e Confartigianato, proseguono le iniziative finalizzate a sensibilizzare gli anziani e i cittadini a rischio sul tema della sicurezza e della legalità, offrendo loro informazioni e consigli utili per evitare di incappare nelle trame dei truffatori, al citofono di casa, al telefono, in strada e sempre più spesso su internet.



