'L'episodio è l'ennesima dimostrazione di quanta poca considerazione sia riservata alla categoria - continua Cinzia Franchini -. Il problema della insicurezza che vivono gli autotrasportatori è noto da tempo. Da anni denunciamo l'assenza di aree sosta attrezzate che consentano agli autisti di rispettare in modo dignitoso la legge che disciplina i tempi di guida e riposo. Questo autotrasportatore, insieme a tanti colleghi, si è fermato per la sosta obbligatoria in un'area ben illuminata, non isolata e davanti a un bar aperto anche la notte. Ha cercato la postazione migliore, considerata l'assenza di una zona attrezzata per di più in un territorio dove, a poche centinaia di metri, si è appena insediata una grande multinazionale della logistica. La retorica con la quale le istituzioni hanno accolto l'insediamento infatti non ha fatto il paio con una adeguata realizzazione di servizi idonei per gli autotrasportatori, una lacuna che vale a livello locale e che si riflette su base nazionale: basti pensare che solo le briciole delle enormi risorse stanziate dal Pnrr, come spiegato nei giorni scorsi dal viceministro Rixi, andrà all'autotrasporto favorendo invece il trasporto su ferro. Questa è la situazione incivile che si ripete da anni nel disinteresse generale: lavoratori costretti a dormire in cabina con un occhio aperto e uno chiuso, senza servizi igienici e senza garanzie.
Spilamberto, rubano fari dai camion: 'Per gli autotrasportatori odissea quotidiana'
Un furto da 3mila euro che ha però costretto l'autotrasportatore a interrompere il suo viaggio: stava trasportando da Frosinone alla Svizzera un carico di fiori
'L'episodio è l'ennesima dimostrazione di quanta poca considerazione sia riservata alla categoria - continua Cinzia Franchini -. Il problema della insicurezza che vivono gli autotrasportatori è noto da tempo. Da anni denunciamo l'assenza di aree sosta attrezzate che consentano agli autisti di rispettare in modo dignitoso la legge che disciplina i tempi di guida e riposo. Questo autotrasportatore, insieme a tanti colleghi, si è fermato per la sosta obbligatoria in un'area ben illuminata, non isolata e davanti a un bar aperto anche la notte. Ha cercato la postazione migliore, considerata l'assenza di una zona attrezzata per di più in un territorio dove, a poche centinaia di metri, si è appena insediata una grande multinazionale della logistica. La retorica con la quale le istituzioni hanno accolto l'insediamento infatti non ha fatto il paio con una adeguata realizzazione di servizi idonei per gli autotrasportatori, una lacuna che vale a livello locale e che si riflette su base nazionale: basti pensare che solo le briciole delle enormi risorse stanziate dal Pnrr, come spiegato nei giorni scorsi dal viceministro Rixi, andrà all'autotrasporto favorendo invece il trasporto su ferro. Questa è la situazione incivile che si ripete da anni nel disinteresse generale: lavoratori costretti a dormire in cabina con un occhio aperto e uno chiuso, senza servizi igienici e senza garanzie.
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