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Subisce violenza e chiede aiuto: i carabinieri arrestano il convivente nigeriano

Subisce violenza e chiede aiuto: i carabinieri arrestano il convivente nigeriano

Nonostante la volontà della donna di non denunciare l'uomo, i militari hanno ricostruito anni di maltrattamenti e vessazioni che hanno portato al fermo di un 30enne nigeriano


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L'attività svolta dai carabinieri dell'Aliquota radiomobile del Nor della Compagnia di Carpi ha consentito, nell'arco di poche settimane, di ricostruire un grave quadro di presunti maltrattamenti in ambito familiare, culminato con l'esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa dall'Autorità Giudiziaria di Modena.

La vicenda ha avuto origine il 24 giugno scorso, quando una donna si è presentata autonomamente al Pronto Soccorso di Carpi riferendo di essere stata vittima di violenze da parte del convivente. Sul posto è intervenuta una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile, attivata tramite il numero di emergenza 112. Sebbene la donna abbia inizialmente scelto di non sporgere querela, i militari hanno approfondito la situazione raccogliendo la sua testimonianza.

Nel corso delle successive attività investigative, la vittima ha riferito di aver subito, a partire dal 2022, una prolungata serie di vessazioni, minacce, percosse e presunti episodi di violenza sessuale, mai denunciati in precedenza. Al termine degli accertamenti, il convivente, un cittadino nigeriano di 30 anni, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Contestualmente, la donna e la figlia minore sono state prese in carico dalla rete territoriale antiviolenza e accolte in una struttura protetta. Il Gip ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 30enne.

Nel pomeriggio del 16 luglio, i carabinieri hanno quindi dato esecuzione al provvedimento rintracciando l'indagato a Carpi.
'L'intera vicenda - scrive il comando provinciale dei carabinieri di Modena - evidenzia l'importanza di un intervento immediato e di un'attenta attività investigativa nei casi di violenza domestica. Anche quando le vittime, per timore o fragilità, esitano a formalizzare una denuncia, l'azione dei Carabinieri e il coordinamento con l'Autorità Giudiziaria e la rete dei servizi territoriali possono risultare determinanti per assicurare tutela alle persone offese e consentire l'adozione delle misure previste dall'ordinamento'.

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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