'Ci siamo messi al lavoro raccogliendo le proteste dei volontari anti-rifiuti che da anni denunciano la vergogna delle discariche a cielo aperto nel territorio di castelfranchese e che sabato scorso, per manifestare tutta la loro delusione nei confronti dell’amministrazione, hanno organizzato un flash mob di protesta davanti al Municipio. Il problema è tutt’altro che risolto ed Anas, cui compete la pulizia e la gestione delle aree di sosta della tangenziale, sembra del tutto indifferente ai “richiami” degli amministratori castelfranchesi. Ormai quattro mesi fa il vicesindaco, Bertoncelli, in una nota inviata ad Anas e per conoscenza a Sabina Piccinini, annunciò il potenziamento dei controlli contro l’abbandono dei rifiuti e la stesura di un protocollo operativo con Anas per ridurre il fenomeno dell’abbandono e potenziare le azioni di bonifica delle aree. Come ammesso dallo stesso vicesindaco, Bertoncelli, ad oggi è l’amministrazione di Castelfranco Emilia che provvede a periodiche pulizie delle scarpate e delle piazzole di sosta della tangenziale. Con l’interrogazione si chiederà innanzitutto conto del “protocollo operativo” annunciato dal vicesindaco. E’ stato preso in considerazione da Anas? Il Comune non può continuare a ricorre alle tasche dei castelfranchesi per la bonifica dei rifiuti lungo la tangenziale, quando questo è un compito che spetta ad Anas. Rimuovere i rifiuti non basta se poi gli inquinatori possono ricominciare, indisturbati, a scaricare di tutto - continuano Amicucci, Girotti Zirotti e Piccinini -. Invece di accollarsi il “lavoro sporco”, il Comune pretenda da Anas, oltre alla pulizia di piazzole e scarpate, tutti i necessari interventi mirati a prevenire l’abbandono di rifiuti. Cosa ci vuole ad installare delle telecamere che riprendano le targhe delle auto in sosta per l’abbandono rifiuti? Il problema è tutt’altro che irrisolvibile, di certo non si può “continuare a pulire” e ringraziare la bontà dei volontari, se prima non si è fatto tutto il possibile per individuare i responsabili degli abbandoni. Perchè il sindaco Gargano non dimostra nei confronti di questo crimine dell'ambiente lo stesso pugno di ferro usato nel combattere l'abbandono di mascherine e guantini?'
Abbandono rifiuti a Castelfranco e San Cesario, la minoranza insiste
Interrogazione presentata dai consiglieri Cristina Girotti Zirotti e Modesto Amicucci al sindaco ed alla giunta di Castelfranco
'Ci siamo messi al lavoro raccogliendo le proteste dei volontari anti-rifiuti che da anni denunciano la vergogna delle discariche a cielo aperto nel territorio di castelfranchese e che sabato scorso, per manifestare tutta la loro delusione nei confronti dell’amministrazione, hanno organizzato un flash mob di protesta davanti al Municipio. Il problema è tutt’altro che risolto ed Anas, cui compete la pulizia e la gestione delle aree di sosta della tangenziale, sembra del tutto indifferente ai “richiami” degli amministratori castelfranchesi. Ormai quattro mesi fa il vicesindaco, Bertoncelli, in una nota inviata ad Anas e per conoscenza a Sabina Piccinini, annunciò il potenziamento dei controlli contro l’abbandono dei rifiuti e la stesura di un protocollo operativo con Anas per ridurre il fenomeno dell’abbandono e potenziare le azioni di bonifica delle aree. Come ammesso dallo stesso vicesindaco, Bertoncelli, ad oggi è l’amministrazione di Castelfranco Emilia che provvede a periodiche pulizie delle scarpate e delle piazzole di sosta della tangenziale. Con l’interrogazione si chiederà innanzitutto conto del “protocollo operativo” annunciato dal vicesindaco. E’ stato preso in considerazione da Anas? Il Comune non può continuare a ricorre alle tasche dei castelfranchesi per la bonifica dei rifiuti lungo la tangenziale, quando questo è un compito che spetta ad Anas. Rimuovere i rifiuti non basta se poi gli inquinatori possono ricominciare, indisturbati, a scaricare di tutto - continuano Amicucci, Girotti Zirotti e Piccinini -. Invece di accollarsi il “lavoro sporco”, il Comune pretenda da Anas, oltre alla pulizia di piazzole e scarpate, tutti i necessari interventi mirati a prevenire l’abbandono di rifiuti. Cosa ci vuole ad installare delle telecamere che riprendano le targhe delle auto in sosta per l’abbandono rifiuti? Il problema è tutt’altro che irrisolvibile, di certo non si può “continuare a pulire” e ringraziare la bontà dei volontari, se prima non si è fatto tutto il possibile per individuare i responsabili degli abbandoni. Perchè il sindaco Gargano non dimostra nei confronti di questo crimine dell'ambiente lo stesso pugno di ferro usato nel combattere l'abbandono di mascherine e guantini?'
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