Articoli La Provincia

Abbandono rifiuti a Castelfranco e San Cesario, la minoranza insiste

Abbandono rifiuti a Castelfranco e San Cesario, la minoranza insiste

Interrogazione presentata dai consiglieri Cristina Girotti Zirotti e Modesto Amicucci al sindaco ed alla giunta di Castelfranco


2 minuti di lettura

I consiglieri di minoranza castelfranchesi e sancesaresi di nuovo insieme contro l’abbandono di rifiuti lungo le scarpate delle piazzole di sosta della tangenziale. Un’interrogazione è stata presentata al sindaco ed alla Giunta di Castelfranco Emilia da Cristina Girotti Zirotti del Gruppo Consigliare “Lega per Salvini premier” e da Modesto Amicucci del Gruppo Consiliare “Liberi di scegliere” in collaborazione con Sabina Piccinini, consigliere di San Cesario.

'Ci siamo messi al lavoro raccogliendo le proteste dei volontari anti-rifiuti che da anni denunciano la vergogna delle discariche a cielo aperto nel territorio di castelfranchese e che sabato scorso, per manifestare tutta la loro delusione nei confronti dell’amministrazione, hanno organizzato un flash mob di protesta davanti al Municipio. Il problema è tutt’altro che risolto ed Anas, cui compete la pulizia e la gestione delle aree di sosta della tangenziale, sembra del tutto indifferente ai “richiami” degli amministratori castelfranchesi. Ormai quattro mesi fa il vicesindaco, Bertoncelli, in una nota inviata ad Anas e per conoscenza a Sabina Piccinini, annunciò il potenziamento dei controlli contro l’abbandono dei rifiuti e la stesura di un protocollo operativo con Anas per ridurre il fenomeno dell’abbandono e potenziare le azioni di bonifica delle aree.
Spazio ADV dedicata a Agenzia Casa
Come ammesso dallo stesso vicesindaco, Bertoncelli, ad oggi è l’amministrazione di Castelfranco Emilia che provvede a periodiche pulizie delle scarpate e delle piazzole di sosta della tangenziale. Con l’interrogazione si chiederà innanzitutto conto del “protocollo operativo” annunciato dal vicesindaco. E’ stato preso in considerazione da Anas? Il Comune non può continuare a ricorre alle tasche dei castelfranchesi per la bonifica dei rifiuti lungo la tangenziale, quando questo è un compito che spetta ad Anas. Rimuovere i rifiuti non basta se poi gli inquinatori possono ricominciare, indisturbati, a scaricare di tutto - continuano Amicucci, Girotti Zirotti e Piccinini -. Invece di accollarsi il “lavoro sporco”, il Comune pretenda da Anas, oltre alla pulizia di piazzole e scarpate, tutti i necessari interventi mirati a prevenire l’abbandono di rifiuti. Cosa ci vuole ad installare delle telecamere che riprendano le targhe delle auto in sosta per l’abbandono rifiuti? Il problema è tutt’altro che irrisolvibile, di certo non si può “continuare a pulire” e ringraziare la bontà dei volontari, se prima non si è fatto tutto il possibile per individuare i responsabili degli abbandoni. Perchè il sindaco Gargano non dimostra nei confronti di questo crimine dell'ambiente lo stesso pugno di ferro usato nel combattere l'abbandono di mascherine e guantini?'
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a CISL Emilia Centrale

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati