Ma la vicenda si sta ulteriormente complicando: l'amministrazione comunale ha posto davanti a noi e alla nostra idea dei nuovi ostacoli, in modo davvero ingiustificato. Secondo il recentissimo PUG (Piano Urbanistico Generale) l'area sulla quale abbiamo acquistato uno stabile che vorremmo tramutare in Casa Funeraria è stata trasformata in zona 'dotazioni ambientali e giardini privati', Una decisione quanto meno discutibile, verso la quale presenteremo le nostre osservazioni per un eventuale futuro ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Il terreno di fianco al cimitero, per il quale abbiamo atteso quasi 15 anni, è ormai acqua passata. Se e vero che il vicesindaco Lucenti vuole utilizzarlo per un ampliamento del cimitero, che lo faccia pure, anche se a noi venne detto, a suo tempo, che l'amministrazione comunale non intendeva più cedere questo terreno di proprietà comunale e che quindi il bando non si sarebbe fatto perché erano presenti i vincoli della Soprintendenza sui fabbricati preesistenti e poi che c'era un vincolo che riguardava la zona di rispetto del cimitero. Addirittura nel 2017 non era nemmeno accatastato il nuovo cimitero di sassuolo.
Ma noi non ci arrendiamo, siamo titolari di uno stabile assolutamente idoneo, lontano da 'abitazioni, zone artigianali, industriali, direzionali' dove se non ci pongono ulteriori ostacoli sono sicuro che saremo in grado di mettere in piedi una struttura adeguate alle aspettative.
L'amministrazione comunale negando l'autorizzazione alla casa funeraria che avevamo pensato e autorizzando la realizzazione di un'altra in zona Braida, a pochi metri da due condomini di grandi dimensioni, ha negato e violato il principio di libera concorrenza tra imprese, che invece l'ente pubblico avrebbe dovuto garantire, senza favorire l'uno o l'altro e soprattutto senza insinuare che un imprenditore è serio e l'altro no, perché se cosi fosse avrebbe dovuto denunciare eventuali irregolarità.
Noi su questa vicenda abbiamo sempre detto la verità, ci siamo mossi seguendo i principi della legalità e della correttezza.
«E allora il Sindaco ci dica quale è l'imprenditore che non ha operato nella legalità e a chi si riferisse in questa frase sibillina. Ci piacerebbe tanto che su questa vicenda intervenissero le forze dell'Ordine e la Procura della Repubblica per esaminare tutte le carte e per capire se sono state commesse delle irregolarità».



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