Oggi la Bassa Modenese celebra l’anniversario dell’incapacità politica della Regione Emilia Romagna: sono passati sette anni dal disastro del Secchia e praticamente nulla è stato fatto. L’unica sostanziale differenza è che grazie ai comitati cittadini - notoriamente Comitato Arginiamo, Comitato Secchia, Comitato Salute Ambientale di Campogalliano, Comitato Respiriamo Aria Pulita di Modena e, forse prossimamente anche, Comitato Nonantola - oggi l’opinione pubblica ha preso coscienza della situazione di altissimo pericolo latente della bomba ad orologeria rappresentata dal nostro nodo idraulico: una bomba destinata ad esplodere per un nonnulla, come una combinazione di normale pioggia invernale associata da un apporto importante d’acqua proveniente da un disgelo in montagna.
E per favore, per favore, piantatela di dare la colpa al cambiamento ambientale: il cambiamento ambientale c’è, lo sappiamo bene, ma il vostro comportamento equivale a dare la colpa di un incidente automobilistico al fondo stradale quando l’auto aveva già di suo l’impianto frenante completamente fuori uso. I cittadini - terrorizzati, avete capito bene? Terrorizzati - che vivono nei comuni rivieraschi a rischio esondazione, grazie ai comitati cittadini ormai hanno capito che cos’è il parametro del Tempo di Ritorno; hanno capito bene che la comunità scientifica internazionale preconizza un TR200 per una messa in sicurezza ottimale, contro un miserabile TR20 a cui sono dichiaratamente improntate le opere infrastrutturali territoriali realizzate da AIPO su patrocinio della Regione Emilia Romagna.
I cittadini terrorizzati, che guardano tutti i giorni un cielo carico di pioggia ringraziando in cuor loro che la cataratta si è ancora una volta riversata altrove, sanno benissimo che ancora oggi dopo sette lunghissimi anni in cui tanto, ma tanto davvero si sarebbe potuto realizzare per la loro sicurezza se solo avessero avuto dei governatori responsabili, sanno di poter contare con sicurezza solo sulla fortuna: un po’ come se attraversi la strada ad occhi chiusi e poi ringrazi il cielo di averti protetto, ma in cuor tuo sai che la domanda non è se ti capiterà di essere falciato via, ma quando sarai falciato via.
Ma tant’è, i nostri governatori sono bravi a fare questo: parole, parole e ancora parole.
Vittorio Cajò - Comitato Arginiamo



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