Articoli La Provincia

'Bastiglia, il degrado avanza: cosa pensa di fare la giunta?'

'Bastiglia, il degrado avanza: cosa pensa di fare la giunta?'

A parlare è l'esponente di Fratelli d'Italia a Bastiglia Antonio Spica. Proprio ieri sera in Consiglio comunale è approdata una interrogazione sul tema


1 minuto di lettura

'Da ormai mesi i Bastigliesi assistono ad una giunta immobile sul degrado che quotidianamente investe le aree pubbliche in paese, specialmente nelle ore serali. Eppure, le amministrazioni a guida Pd, si son prodigate in ordinanze contro il degrado ed hanno installato telecamere (sebbene non sia chiaro se siano già funzionanti) proprio per un maggior controllo e come deterrente per gli atteggiamenti incivili. Tuttavia, visti i risultati, tutto si è dimostrato vano così come pure il controllo di vicinato: come pensano di intervenire dunque sindaco e giunta?' A parlare è l'esponente di Fratelli d'Italia a Bastiglia Antonio Spica. Parole che arrivano dopo il Consiglio comunale di ieri durante il quale la giunta ha replicato all'interrogazione (qui l'articolo) del consigliere Maffei sul medesimo tema. 

'Inoltre, anche i divieti di assembramento causa Covid sembrano disattesi. Infatti, non vuole certo essere una discriminazione fra etnie, ma i bastigliesi si chiedono come mai nelle aree antistanti le attività gestite da connazionali questo non accada - aggiunge Spica -. In attesa della stagione invernale che si adopererà come “coprifuoco” naturale, sarebbe auspicabile una passeggiata serale del sindaco e della giunta affinchè possano anche loro toccare con mano: d’altronde le ronde con giubba rossa a Modena furono istituite proprio dal Pd'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a CISL Emilia Centrale

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati