Parliamo di un trasloco dal costo complessivo di 210mila euro e che pesa poco meno del 10% sulla spesa totale legata all'intervento di riqualificazione energetica del Comune (2,5 milioni di euro complessivi, cofinanziati per 1.779.887 euro dal bando regionale Fesr 2021-2027).
Molti dei presenti hanno sollevato il tema delle possibili alternative a questa soluzione, gravemente impattante dal punto di vista estetico, poco funzionale per i dipendente stessi e che ha comunque tolto uno spazio verde in centro al paese.
'Abbiamo valutato con attenzione le soluzioni alternative e tutte costavano di più rispetto alla installazione dei container - ha spiegato il sindaco coadiuvata dai progettisti e tecnici del Comune -. Abbiamo pensato ad affittare il locale di via Marconi, di fianco all'ex benzinaio, ma solo per gli impianti avremmo speso 250mila euro, più un affitto di 30mila euro all'anno. Diseconomica sarebbe stata anche la soluzione dell'ex Conad di via Tintori, mentre con gli spazi comunali oltre a una maggiore spesa, si sarebbe andati incontro a tempi più lunghi. Nel caso della ex stazione, ad esempio, avremmo dovuto attendere 90 giorni per il parere della Soprintendenza trattandosi di edificio vincolato e in ogni caso quella struttura, pur vuota, non è pensata per ospitare uffici'.

Due le domande che abbiamo posto. Non era forse opportuno organizzare una serata di condivisione sulle ipotesi di trasloco, prima di decidere di puntare sulla soluzione dei container (peraltro già installati) e non a cose fatte? Il trasloco in edifici di proprietà comunali, anche se più costoso, non avrebbe avuto comunque il pregio di lasciare nella disponibilità del Comune edifici riqualificati al posto di container da restituire dopo l'affitto? I tecnici comunali hanno spiegato che è stata valutata la possibilità di un trasloco alla Casa del popolo. L'intervento avrebbe comportato un costo di 280mila euro, ma al di là della spesa il rischio era quello di non rispettare i tempi contingentati del bando.
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