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'Bilancio Sassuolo, pochi sanno che beni comuni sono in mano a banche'

'Bilancio Sassuolo, pochi sanno che beni comuni sono in mano a banche'

L'addizionale comunale Irpef inciderà per il 2019 in 292 euro per contribuente, contro una media nazionale di 180 euro


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Martedi il sindaco di Sassuolo ha presentato al  Consiglio Comunale l’aggiornamento al DUP 2019/2021 ed approvato a maggioranza. C’era stata una anticipazione sulla stampa ed in  particolare la volontà politica della Giunta di non  aumentare il prelievo fiscale locale, anche se  una norma, in costruzione, nazionale consentirebbe lo sblocco delle aliquote, come noto bloccate nel 2014.

Sassuolo aveva optato per aliquote al massimo consentito, quindi il pericolo di un ulteriore bagno di sangue per il 2019. I dati statistici parlano chiaro e non ci vuole molto a capire che l’addizionale comunale Irpef inciderà per il 2019 in 292 euro per contribuente, contro una media nazionale di 180 euro.

A dire il vero ci aspettavamo un calo della pressione fiscale locale, ma il cadavere societario SGP richiede sangue anche se in combutta con il socio Comune  fa la politica di regalie di beni comuni. Basterebbe leggere il bilancio di SGP al 30 giugno 2018 per capire che la società ha debiti per quasi 75 milioni di euro di cui 64 milioni di euro con le banche.

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Pochi sanno che i “beni comuni” sono  in mano alle banche.

Nel 2016 SGP ha avuto bisogno  di soldi e quindi “nuova finanza” per 6,8 milioni di euro, con  ipoteca su beni per 10,2 milioni di euro in più ha ceduto  i crediti di Hera per l’affitto di acquedotto e rete gas, per euro 500.000 a garanzia del mutuo di 9 milioni di euro per 20 anni. Dulcis in fundo i crediti derivanti dal Comune di Sassuolo per il Global Service per euro 24,6 milioni di euro.
Non si salva neanche  il Comune con un bilancio gravato da lettere di patronage e fideiussioni a favore di SGP per circa 75 milioni di euro e con debiti propri per euro 23.399.800 ed interessi passivi per circa 950.000 euro.
Ci vuole una bella faccia tosta a dire che le cose vanno bene, quando i beni comuni sono in mano alle banche ed i sassolesi alla canna del gas.
Una attenta valutazione sulle categorie  censite   nella microzona poteva contribuire a calare la pressione fiscale locale sull’IMU e TASI.

Ebbene nonostante il nostro invito, nella consiliatura  2004/2009, a  rivedere alcune valutazioni nella categoria catastale, ci siamo accorti che non è stato fatto niente. Ad esempio, i fabbricati di Largo  Collodi ed altri di Braida sono accatastati nella categoria A2, come il Grattacielo ed i tanti eleganti residence.

Un'ultima cosa che portiamo all’attenzione dei cittadini.

Nel programma triennale delle opere pubbliche di SGP nell’elenco degli interventi programmati nel  precedente programma triennale (2016/2018) scompare  la “ realizzazione nuova casa per anziani Casa Serena “ , valore stimato euro 7.000.000 con motivazione : mancanza di soggetti promotori. Sappiamo che l’opera doveva essere finanziata con la Finanza di Progetto con valore 14.000.000  e che ci  hanno insegnato che prima bisogna fare una  gara per vedere se ci sono  degli interessati, con tanto di progetto… Tutto alla rovescia, interesseremo l’Anac per capire meglio  ed anche i Nas di Parma perché l’attuale struttura non è a norma “antisismica“ ed SGP non ha previsto interventi di manutenzione straordinaria.

Mario Cardone - Socialisti Sassuolo

 

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