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Bonaccini a Bastiglia: 'Caro presidente qui nessuno scorda l'alluvione'

Bonaccini a Bastiglia: 'Caro presidente qui nessuno scorda l'alluvione'

Spica (Fdi): 'Sono certo che stasera a cena non dimenticherà di ricordare quei giorni, visto che oggi ricorre la vigilia del sesto anniversario'


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'Bentornato a Bastiglia Presidente. E glielo dico serenamente perché io sono Antonio Spica che, a differenza delle “sardine” – non so se ne ha sentito parlare o le conosce – che vanno a intralciare incontri di chi non la pensa come loro, in barba alla più civile forma di democrazia e libertà di pensiero, io ancor più educato e democratico no, non disturbo chi la pensa in modo diverso, quindi bentornato Presidente'. Questo il saluto di Antonio Spica – ex consigliere di opposizione a Bastiglia e oggi candidato al Consiglio regionale alle prossime elezioni con Fratelli d’Italia – al Presidente Bonaccini in visita stasera a Bastiglia.

'Spero veramente che la strada Canaletto non sia intralciata e che i ponti siano tutti aperti, perché non so se lo sa ma qui, ad ogni temporale per il passaggio delle piene i ponti vengono giustamente chiusi, e l’ansia cresce ogni qualvolta arrivano le allerte riportandoci indietro di 6 anni, a quel maledetto giorno dell’alluvione per rottura dell’argine del Secchia - continua Spica -. Sono certo che stasera a cena non dimenticherà di ricordare quei giorni, visto che oggi ricorre la vigilia del sesto anniversario, sicuramente vanterà il fatto dei risarcimenti a chi perse
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casa e attività, sicuramente ricorderà la zona franca urbana concessa, e l’onorificenza concessa al nostro concittadino Oberdan: su questo ultimo punto siamo in sintonia, ma sui primi due spero spiegherà ai bastigliesi, e a noi chiederà scusa a nome della Regione, per l’accaduto che poteva certo essere evitato se non ci fossero state “zone d’ombra” nella manutenzione ordinaria oggi fatta passare per straordinaria; pensi se le centinaia di migliaia di euro spesi dopo quel 19 gennaio 2014 fossero stati spesi prima e son certo che su questo sarà d’accordo con me; dica chiaramente quando questo territorio sarà definitivamente messo in sicurezza e chi, sino a quella data ci ripagherà per le tante ansie, chi ci pagherà per il deprezzamento degli immobili proprio a causa della insicurezza, e a quando la tanto attesa pulizia degli alvei dei fiumi?'

'Provi a spiegare perché – se è vero – se quelle somme stanziate in bilancio della regione per il dissesto idrogeologico o messa in sicurezza, prima di quella triste data, furono destinate poi ad altri capitoli di spesa. Provi anche a chiarire se quella fiscalità di vantaggio fu congrua per le imprese con molti comparti in generale tagliati fuori, e chieda scusa ai privati che non ne hanno potuto beneficiare.
Probabilmente vanterà anche l’aver sistemato Piazza Repubblica con un decreto apposito e facendola passare come “area di ammasso in emergenza” durante l’alluvione: per carità giusto recuperarla ma non con fondi dell’alluvione - continua Antonio Spica -. Vanterà certo il recupero della ex stazione – cosa buona e giusta – il cui giusto progetto fu approvato tre anni prima del sisma ma vennero eseguiti i lavori diversi anni dopo e pagati con proventi da assicurazione sul sisma.  E proprio sul sisma, ne parlerà vantando il tanto criticato modello Emilia o spiegherà anche per quale motivo molti nuclei familiari dell’area cratere sono ancora fuori dalla propria casa inagibile, e qualcuno ha addirittura ricevuto l’IMU da 2014 al 2019 proprio sulle inagibili? Vede Presidente, non sono un veggente su cosa dirà stasera a cena, ne tantomeno voglio fare un processo sommario alle sue intenzioni: ma un po' di chiarezza e formulare delle scuse ai bastigliesi sarebbe veramente il minimo. Ora non voglio più annoiarla, rischierei di appesantirle la serata, e mi scuso se non sarò con lei a cena stasera qui a Bastiglia ma ho degli amici a cena, cui farò assaggiare un tipico piatto che le consiglio: le sardine a beccafico'.
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