Come previsto non saranno della squadra di governo né Marco Reggiani né Giovanni Maestri. I due fossolesi, che invece di fare squadra hanno giocato a fare i capponi di Renzo, sono infatti stati entrambi sacrificati sull’altare dei beni superiori. Nel caso di Reggiani hanno giocato un ruolo fondamentale i dissapori di antica memoria con la risoluta e vendicativa, sempre politicamente parlando, segretaria cittadina del PD Daniela Depietri. Che in assemblea del partito avrebbe addirittura posto il veto sul già segretario cittadino e capogruppo in Consiglio comunale. Maestri, invece, dovrà molto presumibilmente lasciare lo scranno lautamente retribuito di Presidente del Consiglio allo scalpitante Andrea Artioli, dei Verdi. Per permettere a Tamara Calzolari, molto più gradita a Righi, di mantenere il suo posto in Giunta al sociale. Per Maestri si aprirebbe come ultima possibilità quella di presiedere il gruppo PD, incarico che però era stato anche promesso a Paola Borsari e Marco Truzzi.
Ma più che per i politici e politicanti, questa consigliatura sarà ricordata per i tecnici. Perché, come abbiamo già osservato, Righi, per marcare davvero la differenza con il passato, sta cercando di imporsi per avere una giunta di esperti, più che di politici. Per questo sono credibili i nomi usciti nelle ultime ore di Mariella Lugli al bilancio; Paolo Malvezzi, in quota Marc’Aurelio Santi, per coprire il settore dei lavori pubblici – al momento senza neanche un dirigente di ruolo; Paola Poletti, commerciante di Confesercenti, con le deleghe che furono di Simone Morelli, al centro storico e al commercio; e Giuliano Albarani alla cultura e alla memoria. Albarani, docente, ricercatore e storico, è un collaboratore del settimanale di riferimento di Righi – e qui con un po’ di malizia si spiegano le impietose pagelle e critiche del settimanale al suo predecessore, l’ottimo Davide Dalle Ave, oggi ingombrante ostacolo. Albarani non sarà un politico, ma la sua nomina è tutt’altro che tecnica: costituisce infatti un freno, oltre che per Dalle Ave, anche per Giovanni Taurasi, che ha un profilo analogo da storico e ricercatore; e per Andrea Rostovi, vero esperto di cultura della lista del Sindaco, Carpi a Colori, reduce dall’ampissimo successo del Festival Concentrico con le 13'000 presenze complessive dell’ultima edizione.
Laddove dovesse invece prevalere Rostovi su Albarani, Di Nardo e Verrini, si aprirebbero le porte per una ulteriore donna del PD. I nomi in lizza sono diversi, spicca quello di Elena Cogato. Ma all’ultimo potrebbe rientrare la stessa Stefania Gasparini, per aumentare il peso politico di una giunta oggettivamente debole e nella quale il PD pare più un alleato esterno che il partito di riferimento. Gasparini lascerebbe così il suo posto di candidato consigliere regionale al sindaco uscente Alberto Bellelli, oggi fuori da tutti i giochi, ma che può sempre contare sulle manovre sotterranee di Simone Tosi, suo portavoce.
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