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Carpi, il parco Europa voluto dal sindaco Righi è già in condizioni pietose

Carpi, il parco Europa voluto dal sindaco Righi è già in condizioni pietose
Carpi, il parco Europa voluto dal sindaco Righi è già in condizioni pietose
Carpi, il parco Europa voluto dal sindaco Righi è già in condizioni pietose
Carpi, il parco Europa voluto dal sindaco Righi è già in condizioni pietose

Il parco, progettato dagli architetti dello studio MCA-Mario Cucinella Architects, è costato oltre un milione di euro. Misura più di centomila metri quadrati


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Versa già in condizioni pietose il Parco Europa di Carpi, fortemente voluto da Riccardo Righi quando ancora era assessore della giunta di Alberto Bellelli. Il parco è stato inaugurato dal sindaco in pompa magna il 9 maggio, con una cerimonia che ha visto la partecipazione delle principali autorità politiche della provincia, della regione e oltre, fino al presidente del PD e europarlamentare Stefano Bonaccini. Ma a distanza di soli due mesi è già stato completamente dimenticato e abbandonato dal Comune e dai cittadini. Nessuna irrigazione né manutenzione dei prati, che sono completamente rinsecchiti e infestati di erbacce. Tanti alberi, trapiantati già grandi e quindi particolarmente costosi e bisognosi di manutenzione, seccati a loro volta. Un degrado generale e – soprattutto – nessun cittadino all’orizzonte, nonostante la relativa frescura di un sabato mattina di luglio.

Il parco, progettato dagli architetti dello studio MCA-Mario Cucinella Architects, è costato oltre un milione di euro. Misura più di centomila metri quadrati, nei quali trovano dimora 2'000 alberi e 3'000 arbusti – a contarli sul posto sembrerebbero molti meno, ma questi sono i numeri del sito del Comune.
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È incastonato fra il Polo universitario - le cui aule da settembre saranno utilizzate per il liceo Steam di Confindustria, visto il flop dei corsi di ingegneria specialistica – e le palazzine della nuova urbanizzazione fra via Tre Ponti e via Corbolani, oggetto di diverse polemiche negli anni passati. Tutte sedate con l’arrivo di Righi e la riconversione dell’associazione “Parco Lama” in “Viva Riccardo” – questa è ovviamente una battuta, ma neanche più di tanto.

Le intenzioni erano senz’altro buone. Ma come sempre le intenzioni si scontrano con l’evidenza di una macchina comunale che soddisfa le richieste della politica – tutta concentrata sulla spettacolarizzazione delle realizzazioni, sempre e comunque progettate da archistar, e sui tagli di nastri che ne conseguono - ma che poi dimentica per strada le necessarie manutenzioni. Qualcuno, nei corridoi, maligna su Andrea Artioli, dei Verdi. Dicendo che se fosse rimasto a fare il suo dovere in consiglio comunale, invece di pretendere per sé il lauto scranno più alto del consesso civico, lasciando AVS senza una vera rappresentanza politica, le cose ora andrebbero meglio. Ma questo non è possibile saperlo con certezza – anche perché non è che fino all’anno scorso, con Artioli all’ambiente, le cose andassero molto meglio di oggi, con Serena Pedrazzoli, di Legambiente, attuale assessore al verde pubblico.

Resta la triste
evidenza di due parchi nuovi inaugurati dal Comune in pochi anni – Cappuccina e Europa – nessuno dei quali fruibili appieno dai cittadini nel periodo estivo: spogli di alberi, pieni di erbacce secche, ricettacolo di insetti e animali striscianti, senza nessun punto di ristoro. E comunque abbandonati al loro destino. La stessa associazione AppenAppena di Andrea Rostovi, molto legata alla lista “Carpi a Colori” di Righi e di Marco Nonno Pep e organizzatrice del famoso festival di teatro Concentrico, dopo le due edizioni tenute nel 2023 e nel 2024 al parco della Cappuccina ha deciso, quest’anno, di tornare con il festival in centro storico.
Qualcosa vorrà dire.

Roberto Benatti
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