Il nome di Monica Medici, non ancora ufficializzato ma dato per certo negli ambienti politici carpigiani, avrebbe prevalso sugli altri in campo. Sessant’anni, nata in Svizzera, Monica Medici è una professionista iscritta agli ordini dei Revisori e dei Consulenti del lavoro. Negli anni ha avuto modo di affiancare all’attività di consulenza alle impresa quella di revisore in enti pubblici, con diversi incarichi spesso ottenuti per via politica. Vicina alla DC di Rossano Bellelli, negli anni ’90 è stata Revisore dei conti della Cassa di Risparmio di Carpi. Militante da 10 anni nel Movimento 5 stelle, candidata Sindaco nel 2019, con i grillini al governo è stata poi nominata revisore in diversi enti pubblici fra i quali la Bonifica di Burana e la Zecca dello Stato. In dieci anni di Consiglio Comunale ha incrociato più volte le spade con il Sindaco Alberto Bellelli – con il quale ha anche avuto vertenze legali ai tempi del Carpigate, risolte in via più o meno amichevole. Uscita di recente dal Movimento, non avendo evidentemente gradito la deriva piddina imposta dal coordinatore Massimo Bonora e dallo “stornellatore” Gabriele Lanzi, si trova oggi a essere la donna di punta di una coalizione molto variegata, che mette assieme la storica lista Carpi Futura con un neonato Movimento Civico, dove le diverse anime sono accomunate, oltre che dai valori dello scautismo, dalla costanza nell’opposizione al PD e dalle battaglie comuni fatte negli anni di consiglio, specie sulla questioni rilevanti come Parco Lama e Aimag.
Si tratta di un duro colpo per la coalizione di centrodestra, che ha come candidato Annalisa Arletti, moglie del senatore Michele Barcaiuolo. Invece di essere un trampolino di lancio per le regionali, particolarmente sentite dal sempre attento viceministro Galeazzo Bignami, le amministrative potrebbero essere un boomerang perché la Arletti, a questo punto, rischia di non arrivare nemmeno al ballottaggio. Da un lato, infatti, si parla di un’altra lista sovranista alla sua destra, sull’onda di quanto sta accadendo a Modena. Sul nome della Medici potrebbero poi convergere figure storiche della politica carpigiana, come gli ex consiglieri comunali Roberto Benatti e Luca Lamma. E c’è ancora da valutare la posizione di Simone Morelli, da poco nominato commissario di Azione.
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