'Una delle ragioni dell'operazione è l'ingente fabbisogno finanziario di Aimag e la difficoltà di partecipare alle gare - ha ricordato Federica Carletti di Fdi -. Ricordo che questa difficoltà economica è frutto di scelte non responsabili fatte dal cda di Aimag stessa che, a causa di operazioni finanziare a tassi di interessi variabili, ha portato ad avere 243 milioni di debito finanziario da restituire'. 'Carpi deve uscire fuori dalla sua carpigianità e deve guardare oltre la Bassa modenese' - ha detto Annalisa Arletti che nell'esprimere voto 'convintamente contrario' ha smentito (incredibilmente) la frattura col centrodestra di Mirandola parlando di 'diversità di territori'.
Alla presenza del presidente Aimag Ruggiero e del direttore Valentini, Fdi dunque vota no all'operazione approvata dalla maggioranza a traino Pd, smentendo il voto che lo stesso partito ha espresso a Mirandola dove la giunta ha approvato la medesima delibera, in quel caso con il no del Pd di minoranza. Un voto esattamente speculare.
A Carpi finisce dunque con 13 voti a favore (sindaco Righi, Pd, Carpi a Colori), 8 contrari (Lega Carpi, Forza Italia, Fdi e Carpi Civica) e un astenuto (Avs).
Nel video, il voto finale dopo quasi 5 ore di dibattito

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