'Si fa presente che nell’ingresso di via Falloppia c’è sempre stato un marciapiede con cemento (almeno che non si contesti anche questo); quindi abbiamo provveduto con le necessarie autorizzazioni e canoni, a fare installare le nostre pubblicità nelle aiuole esterne al perimetro ospedaliero, dove consentito. Si chiede come sia possibile definire la documentazione di supporto alle pubblicità irregolare, senza nemmeno richiederla negli uffici di competenza, virtù questa sì, che può essere attribuita a degli indovini'. Così Federico Ferrari, legale rappresentante dell'agenzia funebre Ferrari di Carpi, replica nuovamente alle parole dell'associazione Efi sul tema della pubblicità della agenzia funebre davanti alle camere ardenti.
'Certamente saremo lieti di proseguire questa campagna accusatoria, nelle sedi opportune, dalle quali noi, e solo noi, siamo stati tirati in ballo, e ci tuteleremo. Per quanto riguarda i consigli finanziari su investimenti di costruzioni di case funerarie, ad oggi risulta che nemmeno il presidente stesso, dell'associazione ne sia attualmente in possesso, ed utilizza le camere ardenti pubbliche come la maggioranza delle agenzie Italiane su richiesta dei familiari. Ci risulta palesemente in contrasto con i principi di coerenza della polemica sollevata dall'associazione. Sperando di essere stati esaustivi su una vicenda che ha come protagonista il solo angusto tentativo di screditare una solida azienda storica, che paga regolarmente i tributi per le pubblicità regolari' - chiude Ferrari.
'Carpi, pubblicità agenzia funebre: stop a campagna accusatoria'
'Come è possibile definire la documentazione di supporto alle pubblicità irregolare, senza nemmeno richiederla negli uffici di competenza'
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