Un 46enne operaio nel settore biomedico ed un 35enne disoccupato di Mantova si trovano da ieri al carcere di S.Anna, a Modena su disposizione del magistrato che esaminati gli elementi riscontrati dai Carabinieri di Carpi nel corso di una perquisizione in un appartamento dove i due vivevano ed avevano allestito una centrale di spaccio, ha deciso per la detenzione in attesa di giudizio.
I militari, a seguito di un'accurata attività informativa, hanno deciso di perquisire la loro l'abitazione perché avevano fondati motivi per ritenere che i due detenessero un quantitativo considerevole di sostanza stupefacente. Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti circa 60 grammi di mefedrone, una droga particolarmente pericolosa inserita all'interno della tabella I dell'art. 14 del DPR 309/90, il testo unico delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope. Essa produce effetti stimolanti simili a quelli dell'ecstasy e delle anfetamine, anche se di durata minore. Si può inalare per le vie aeree oppure, una volta diluita, in endovena.
All'interno dell'abitazione sono stati trovati un bilancino e alcune bustine di piccole dimensioni, probabilmente utilizzati ai fini dello spaccio, nonché una somma in contanti di oltre 6700 euro, ritenuti provento di spaccio
I soggetti, una volta tratti in arresto, sono stati portati presso il comando provinciale dei carabinieri di Modena per gli atti di rito. L'Autorità giudiziaria, informata sui fatti, ha disposto il loro accompagnamento presso il carcere Sant'Anna di Modena in attesa della convalida del GIP. Il procedimento comincerà lunedì.
Carpi, spacciavano Mefedrone: due arrestati
Un carpigiano di 46anni e un mantovano di 35 avevano allestito in un appartamento a Carpi una centrale di spaccio, dove i Carabinieri hanno fatto irruzione
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