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Carpi, votato il Bilancio: la giunta Bellelli aumenta l'Irpef

Carpi, votato il Bilancio: la giunta Bellelli aumenta l'Irpef

Fdi: 'E’ inammissibile che in un momento così difficile per aziende, attività e famiglie la Giunta decida di tassare maggiormente i carpigiani'


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Un bilancio da 169,9  milionicdei quali cento di investimenti e il ritocco dell’addizionale Irpef dell’1 per mille con estensione della esenzione a quasi un terzo dei cittadini avendo aumentato del 50% la fascia di reddito esclusa: è il bilancio di previsione 2023 approvato ieri sera dal Consiglio comunale di Carpi. Un bilancio tecnicamente su tre annualità, con il grosso degli investimenti previsto appunto per l’anno in corso: 99,1 milioni (quasi il doppio del ‘22), mentre saranno 31 nel 2024 e 15 nel 2025. Le spese correnti 2023 ammontano invece a 58 milioni. Altra voce importante è il trasferimento di risorse  all’Unione Terre d’Argine: oltre 25 milioni di euro a sostegno di tutti i servizi affidati all’Unione stessa (scolastici, sociali, personale, Polizia Locale ecc.), che a sua volta ha  approvato un bilancio di parte corrente di 68,7 milioni.

'Tali trasferimenti sono aumentati di quasi 800.000 euro, una cifra che aggiunta ai 400.000 in più per il personale (rinnovo del contratto nazionale degli Enti locali) e ai 1,5 milioni in più causa rincari energetici, porta a 2,7 milioni l’impatto degli aumenti - si legge in una nota del Comune -.
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Anche da qui la necessità di intervenire sull’addizionale Irpef, che passa appunto dallo 0,5% (fissato nel 2007) allo 0,6%: ma su 53mila contribuenti ne risulteranno esentati 15mila (il 29 per cento), grazie all’aumento della fascia di reddito esonerata, che sale da 8.000 a 12.000 euro annui (+ 50 per cento)'.

Sul bilancio ha votato a favore il gruppo Pd, tutti gli altri contrari; in due delle altre cinque votazioni (“Servizi a domanda individuale” e “Oneri”) si astenuta “Carpi Futura”.

'L'Amministrazione a guida PD decide di aumentare la tassazione comunale, ma non è in grado di dare ai carpigiani maggiori servizi e investimenti che servono al rilancio e alla crescita della città – afferma Annalisa Arletti, capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale - Ci chiediamo se La revisione delle aliquote IMU che vanno a danneggiare le imprese e l’aumento dell’addizionale Irpef che colpisce le famiglie, fosse l’unica via percorribile. E’ inammissibile che in un momento così difficile per aziende, attività e famiglie la Giunta decida di tassare maggiormente i carpigiani. Questa misura per Fratelli d’Italia è incomprensibile e rischia di impoverire ancora di più le famiglie già vessate dalle bollette'.

'Sulle principali sfide della città il PD dimostra ancora una volta la sua incapacità di leggere le priorità e le reali necessità dei cittadini su diversi fronti - aggiunge Federica Boccaletti, Consigliere Comunale di FdI e Vicepresidente del Consiglio Comunale -.
Manca il rilancio del centro storico associato ad una reale promozione del territorio, la prevenzione del degrado che passa anche attraverso una seria revisione delle modalità della raccolta porta a porta dei rifiuti contro cui Fratelli d’Italia ha raccolto centinaia di firme. Assente anche una politica incisiva sulla la sicurezza, in merito alla quale si è perso troppo tempo prezioso a negare che ci sia un problema. Lo sport dove Carpi sta facendo passi indietro, rinunciando a progetti importanti, quali ad esempio il Palazzetto dello Sport, il nuovo ospedale, in merito al quale non sono stati indicati dalla Regione tempi e risorse, e il settore tessile, che registra un saldo negativo, nonostante l’Amministrazione su questo settore abbia concentrato maggiormente le sue forze. Quali risultati concreti ha portato al nostro tessuto economico produttivo il famoso Progetto Carpi?'
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