Articoli La Provincia

Crisi Gambro, alta adesione alla sciopero di oggi

Crisi Gambro, alta adesione alla sciopero di oggi

A nome dei sindaci ha preso la parola il sindaco di Medolla Alberto Calciolari che ha garantito l’impegno delle istituzioni locali a sostegno della vertenza


1 minuto di lettura

Alta adesione allo sciopero di oggi alla Gambro Vantive di Medolla con punte del 100% di adesione nei reparti produttivi. Anche il presidio ha visto una folta partecipazione di lavoratrici e lavoratori con centinaia di presenze davanti ai cancelli aziendali in via Modenese 66.

Lo sciopero di oggi è stato indetto dai sindacati di settore Filctem Cgil, Femca Cisl e  Uiltec Uil insieme alle Rsu per chiedere un serio piano industriale che faccia chiarezza sul futuro dello stabilimento di Medolla, a fronte delle tante incertezze sui volumi produttivi e del massiccio ricorso al contratto di solidarietà negli ultimi mesi.

Erano presenti al presidio diversi esponenti del mondo politico e i sindaci di tutti i nove comuni dell’Area nord modenese che hanno manifestato la loro solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici.

A nome dei sindaci ha preso la parola il sindaco di Medolla Alberto Calciolari che ha garantito l’impegno delle istituzioni locali a sostegno della vertenza che proseguirà anche nelle prossime settimane e mesi fino a quando non sarà indicata dal Gruppo Carlyle, che controlla Gambro Vantive, una prospettiva industriale seria e concreta per lo stabilimento di Medolla.

Al presidio sono intervenuti anche i delegati di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil che hanno ribadito la richiesta di un tavolo regionale dove discutere del futuro di Gambro Vantive a Medolla.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati