Da un punto di vista oggettivo e razionale, la Depietri ha ragione. Il centrodestra carpigiano, a 4 mesi dal voto, non ha ancora espresso neanche un’idea di candidato. Che non fosse la “Moglie del Capo”, ovvero Annalisa Arletti, il cui curriculum è di indubbio valore, ma che paga comunque il prezzo politico di essere la moglie di Michele Barcaiuolo. A sua volta dato tra i possibili candidati a Modena. E oltre alle polemiche non si vedono proposte. Sistema che ha funzionato benissimo per Salvini nel 2018 e per la Meloni nel 2022, beninteso. Ma che sul locale non ha mai portato grandi risultati.
Ma la politica non è solo razionalità e oggettività. E se il centrodestra tace è perché in realtà c’è dietro un ragionamento molto più tattico. Al momento sono 3 le liste civiche di opposizione carpigiane pronte al lancio: oltre alla solita Carpi Futura, ci saranno la lista “Barbie”, di Annalisa Bonaretti e del gruppo Facebook Sei Di Carpi Se; e la lista “Bella Carpi” di Fabrizio Stermieri di Voce di Carpi, sulla quale dovrebbe convergere anche Mauro D’Orazi. C’è poi l’incognita perenne rappresentata dall’imprenditore “social” Nicola Camurri. E in più Forza Italia, con Massimo Barbi e Michele De Rosa, ha già sollevato forti perplessità sulla gestione autocratica di FDI, e potrebbe correre da sola o con una delle civiche. Mentre la Lega, rappresentata da Giulio Bonzanini ma rimasta senza un gruppo operativo sul territorio, molto difficilmente potrà esprimere una lista propria. Con questo affollamento e con queste divisioni il centrodestra - specie se con un candidato sconosciuto ai più come la Arletti - rischia di non arrivare nemmeno al ballottaggio. Per questo Barcaiuolo avrebbe in mano la carta che spariglia: Simone Morelli.
Secondo i bene informati, l’ex vicesindaco, uscito pulito sia legalmente che moralmente dalle vicende giudiziarie e rinfrancato nello spirito, sarebbe da tempo già pronto con una lista propria e avrebbe anche già contattato gli stampatori per i manifesti.
Per questo Barcaiuolo sta aspettando l’esito delle primarie del Pd. Laddove vincesse Taurasi, Morelli andrebbe con la sua lista in appoggio a Taurasi – magari facendo da vicesindaco. Laddove vincesse invece Righi, Morelli potrebbe tentare il colpaccio e vincere il Comune, con il centrodestra in appoggio.
Eli Gold

