'Siamo tutti parte lesa di fronte ai fatti recentemente emersi. La notizia che Sassuolo risulti coinvolta, anche solo marginalmente, in un’operazione antiterrorismo rivolta a una rete accusata di aver finanziato l’organizzazione Hamas – prosegue il sindaco - deve farci riflettere seriamente e tenere sempre alta l’attenzione su ciò che accade nel nostro territorio. La legalità, il rispetto delle regole e la sicurezza delle nostre città non sono questioni negoziabili. Sassuolo è e deve restare un luogo in cui la convivenza civile, il dialogo e la trasparenza prevalgono su ogni forma di violenza e di sospetto. Se venisse confermato che atti di solidarietà verso il popolo Palestinese, anche da parte di persone legate alla nostra comunità, siano stati utilizzati per finanziare organizzazioni terroristiche, si tratterebbe di una situazione gravissima che non può essere sottovalutata. In tutto questo la politica non deve lasciare spazio a odio e strumentalizzazioni. Il tema Moschea continuerà ad essere affrontato secondo i principi di legalità e democrazia, così é sempre stato e così sarà. Per questo mi aspetto grande collaborazione e chiarezza da parte delle associazioni islamiche attive sul nostro territorio'.
'La città – conclude il sindaco Matteo Mesini - vuole garanzie chiare e trasparenti che sul nostro territorio non vi siano dubbi, né associazioni né attività che possano essere collegate ad Hamas o ad altre organizzazioni coinvolte in terrorismo'.
Finanziamenti ad Hamas, Severi (Forza Italia): 'Inquietante collegamento con Sassuolo. Fare luce su zone grigie tra solidarietà e finanziamento ai terroristi’
Sul caso è intervenuta la coordinatrice di Forza Italia Sassuolo Claudia Severi: 'L’arresto a Sassuolo di un soggetto legato al finanziamento attraverso associazioni al terrorismo islamico è un fatto inquietante. Senza alcuna generalizzazione né confusione tra fede religiosa e criminalità, ribadiamo con fermezza la nostra battaglia contro l’estremismo che sfrutta ogni spazio di ambiguità, e tanto più parandosi ignobilmente dietro la solidarietà, per agire e per finanziarsi. È innegabile – prosegue Severi – che i rischi di radicalizzazione e infiltrazioni esistono, e devono essere affrontati con serietà e responsabilità. Oggi però emerge un dato ancora più grave: flussi di denaro presentati come aiuto umanitario a Gaza sarebbero stati dirottati, tramite triangolazioni internazionali, verso organizzazioni dichiarate illegali dallo Stato di Israele perché collegate ad Hamas.
'Ringraziamo magistratura, Digos e Guardia di Finanza per il lavoro svolto. Ma la politica deve ora assumersi la responsabilità che le compete: trasparenza totale sui finanziamenti, attenzione massima alle infiltrazioni, e tolleranza zero verso ogni forma di fiancheggiamento del terrorismo. Lo dobbiamo all’Italia, lo dobbiamo a Sassuolo, lo dobbiamo ai cittadini'.
Cavandoli (Lega): 'Gli esponenti locali e nazionali della sinistra prendano le distanze'
'La solidarietà verso i civili e la richiesta di pace sono una cosa. Ogni contiguità, tolleranza o indulgenza verso Hamas e verso chi ne alimenta i canali di sostegno è tutt’altro. E non può esistere un ‘ma’ che tenga: Hamas è inserita nelle liste europee delle organizzazioni terroristiche, e chi aiuta il terrorismo, direttamente o indirettamente, mette a rischio anche la sicurezza del nostro Paese. Per questo ci aspettiamo dagli esponenti locali e nazionali della sinistra di prendere pubblicamente le distanze, senza formule elastiche e senza silenzi, chiarendo la natura dei rapporti intercorsi tra propri esponenti e figure oggi coinvolte nell’indagine'.

