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Follia di genere: a Castelfranco il Comune stravolge vocabolario

Follia di genere: a Castelfranco il Comune stravolge vocabolario

Non bastano dunque neologismi come assessora, sindaca... ora una istituzione locale italiana introduce una grafia pseduo-inclusiva legata al genere neutro


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'Il rispetto e la valorizzazione delle differenze sono principi fondamentali della nostra #comunità e il linguaggio che utilizziamo quotidianamente dovrebbe rispecchiare tali principi. Ecco perchè vogliamo fare maggiore attenzione a come ci esprimiamo: il linguaggio infatti non è solo uno strumento per comunicare, ma anche per plasmare il modo in cui pensiamo, agiamo e viviamo le relazioni. Ecco perché abbiamo deciso di adottare un linguaggio più inclusivo: al maschile universale (“tutti”) sostituiremo la schwa (“tuttə”), una desinenza neutra'. Con questo annuncio sulla pagina ufficiale del Comune di Castelfranco Emilia, l'amministrazione castelfranchese stravolge il vocabolario italiano e introduce la vocale dell'alfabeto fonetico schwa, la cosiddetta 'e rovesciata'. Una idea peraltro non originalissima (copiata dalla sociolinguista Vera Gheno) ma che finora nessuno aveva avuto l'ardire di applicare alla comunicazione di una Istituzione.
Non bastano dunque neologismi come assessora, sindaca... ora una istituzione locale italiana introduce una grafia pseduo-inclusiva legata al genere neutro.
Una novità che, ovviamente, non è piaciuta a molti cittadini di Castelfranco che si sono lasciati andare a commenti fortemente critici, tanto da costringere il Comune a stigmatizzare alcuni utenti. 'Siamo costretti, visti i toni di alcuni commenti, a richiamare il rispetto della policy di questa pagina che, ovviamente, consente di esplicitare critiche e dissenso rispetto a quanto pubblicato ma non consente di farlo con modalità che incitano alla polemica verbale e, appunto, alla mancanza di rispetto'.

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