'Vale la pena ricordare che la mozione discussa e approvata in loro assenza era una proposta di Forza Italia, dunque non certo un’istanza della maggioranza, ma un’iniziativa che ha trovato ascolto e spazio all’interno del Consiglio. Stando così le cose, difficile sostenere che il presidente abbia favorito la maggioranza o che manchi attenzione verso le minoranze'.
'Anzi, negli ultimi mesi sono state approvate diverse mozioni proposte da Forza Italia e Carpi Civica. La verità è semplice: quando ci sono idee sensate e proposte concrete, la maggioranza è pronta ad ascoltare. Forse Fratelli d’Italia dovrebbe interrogarsi sul motivo per cui questo non accade con le sue iniziative, invece di lamentare finti favoritismi o inesistenti discriminazioni. Colpisce anche il comportamento degli altri consiglieri di FdI, che senza alcuna riflessione hanno seguito la capogruppo Annalisa Arletti, alzandosi all’unisono come soldatini. È il riflesso di un partito in cui il dissenso non ha cittadinanza e le decisioni si prendono in alto per essere semplicemente eseguite in basso. Ed è ancora più grave che simili atteggiamenti provengano proprio da chi, come Arletti, ricopre anche un incarico a livello regionale. E forse c’è un’altra spiegazione. Se Fratelli d’Italia, oggi al governo nazionale, è abituata a comandare senza aprirsi mai a un reale confronto con le opposizioni, è comprensibile che non si trovi a proprio agio in un luogo – come il Consiglio comunale di Carpi – dove il confronto democratico è ancora vivo, rispettato e valorizzato.

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