'Apprezziamo che il sindaco Bellelli abbia risposto alla nostra presa di posizione in merito all'applicazione sul territorio del decreto sicurezza, ma ci teniamo a ribadire alcuni concetti che sono stati omessi o volutamente travisati. Prima di tutto, il fatto che decine di persone (che nemmeno si riescono a quantificare, fatto questo piuttosto grave) rischino di essere estromesse dal percorso di integrazione in quanto la loro domanda di protezione è stata respinta, non fa che palesare come fino ad ora si sia accolto senza criterio immigrati economici entrati illegalmente in Italia e che, in maggioranza, rientrano nella categoria dei clandestini'. Così il commissario leghista Guglielmo Golinelli replica al sindaco di Carpi Alberto Bellelli che era intervenuto con un video.
'Preoccuparsi di un loro mancato inserimento nel mondo del lavoro è un insulto, specialmente se espresso da un sindaco, per tutti quegli onesti carpigiani che faticano a trovare un lavoro, mantenere la propria famiglia e arrivare a fine mese. A breve partirà a Modena il centro per i rimpatri, che si aggiungerà al potenziamento dei rimpatri volontari insieme agli uffici territoriali per valutare le varie forme di protezione, misure di buon senso che arrivano dopo anni di caos dove il PD rappresentava la maggioranza di governo. Ci tocca infine sottolineare, nonostante il nostro sindaco non se ne sia accorto, che con gli investimenti voluti dal Ministro degli Interni Salvini, che stanzia fondi e risorse per le forze dell'ordine, sono arrivati a Carpi 3 agenti di Polizia aggiuntivi. In qualità di amministratore cittadino, bisognerebbe piuttosto che si preoccupasse di rivedere in termini di organizzazione e organico la Polizia Municipale, questa sì di competenza di un sindaco'.
'Sul discorso ospedale, essendo quest'ultimo sul territorio, il Comune non può dirsi estraneo poiché entra in gioco nella sua collocazione e nella definizione della gara. Non si faccia finta di non capire, la richiesta di limitarsi all’ordinaria amministrazione è dettata dalla scadenza del mandato e soprattutto dalle recenti indagini che stanno mettendo sotto la lente d’ingrandimento due uomini nominati dal sindaco e varie gare, tra cui quella per gli appalti del capodanno poi annullato (80 mila euro) e quella per la ristrutturazione del Torrione degli Spagnoli (circa 3 milioni di euro), che hanno generato una comprensibile sfiducia tra i carpigiani che meritano invece risposte e trasparenza.

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