'La maggior parte del suo lavoro lo ha svolto nel Settore Anticrimine del Commissariato, partecipando a numerose operazioni di polizia giudiziaria anche piuttosto delicate e che hanno avuto grande risvolto mass mediatico: durante il sequestro di persona Molinari, conclusosi in maniera molto drammatica a circa a metà degli anni ’80, Riccardo ha partecipato attivamente a tutte le indagini, contribuendo alla cattura di quello che sarà poi condannato come il telefonista della banda - ricorda il Siulp -. E nel maggio del 2012, Riccardo Arveda fu uno dei primi poliziotti ad intervenire per soccorrere le persone rimaste colpite dalle scosse di terremoto. Sicuramente Riccardo è conosciuto da moltissime persone in quanto poliziotto non solo molto preparato professionalmente, ma disponibile ed empatico con tutte quelle persone che, nell’arco di anni ed anni, hanno avuto necessità di rivolgersi alla Polizia mirandolese. Vogliamo salutarlo con affetto augurandogli a nome di tutti i colleghi e delle persone che lo hanno conosciuto come poliziotto, una meritata pensione'.
'Semplicemente grazie: per l’impegno, il lavoro, la disponibilità, dimostrata sempre ed ogni qualvolta la cittadinanza ne avesse bisogno e necessità' - così il sindaco di Mirandola Alberto Greco.
'Come cittadino, prima ancora che sindaco, e sono convinto che pari a me sono tanti i cittadini che oltre ad averlo conosciuto ne hanno apprezzato l’impegno indefesso, lo voglio ringraziare per il lavoro svolto, per i risultati ottenuti dalla Polizia di Stato col suo operato, ricaduti a beneficio della città e del territorio, per esserci sempre stato al momento del bisogno come fu quando la comunità fu colpita dal terremoto, per essere già parte della storia del nostro territorio. Il mio, il nostro e più in generale di tutti, sentito ringraziamento dunque a Riccardo Arveda con l’auspicio che possa trascorrere una serena pensione'.
Al sovrintendente Arveda vanno anche gli auguri del questore Burdese e di tutti i colleghi della Questura di Modena e del Commissariato, 'per una serena e meritata pensione, con l’auspicio di una vita ancora ricca di soddisfazioni personali'.


