Nell’ambito della rassegna “Mirandola ricorda”, ieri è stato ricordato il 120esimo della scomparsa di don Riccardo Adani, che fu prevosto-parroco di Mirandola dal 1857 al 1906.
Nel Duomo di Santa Maria Maggiore sono state celebrate due Messe di suffragio.
Nel pomeriggio, presso il cimitero di Mirandola ha avuto luogo un momento di ricordo con deposizione di fiori, benedizione e preghiera sulla tomba di don Adani. Erano presenti, tra gli altri, il presidente della scuola dell'infanzia 'don Adani' Maurizio Cavicchioli, il vicario parrocchiale don Francesco Cavazzuti, Irene Natali e Leonardo Bigi in rappresentanza della Conferenza di San Vincenzo. Le iniziative sono state promosse da Amici della Consulta, Comitato Sala Trionfini, Parrocchia di Santa Maria Maggiore in Mirandola, Scuola dell’Infanzia 'don Riccardo Adani' e Consulta del Volontariato.
Il profilo
Don Riccardo Adani (Modena 16 settembre 1831 - Modena 26 febbraio 1906) nacque in una famiglia borghese, a Modena, da Michele e Caterina Malavasi: il padre era capitano comandante dell’ospedale militare. Studiò nel seminario modenese, laureandosi poi in sacra teologia in quell’università. Insegnò lettere e dogmatica nel seminario di Nonantola e poi fu segretario del vescovo di Modena, mons. Francesco Emilio Cugini. Assunse la prevostura di Mirandola nel 1857 portando “al petto la Croce Estense che fu di monsignor Camillo Rosselli”.
Fra le tante azioni meritorie di don Adani va senz’altro ricordata la fondazione dell’asilo infantile di Mirandola, nel 1866, che ancora oggi porta il suo nome. Promosse molti interventi di restauro che comportarono la chiusura della Collegiata dal 1858 al 1863. Mentre, tra 1885 e il 1889, vennero eseguite opere di ricostruzione della facciata e della torre campanaria. Per i lavori del campanile venne costituito un comitato, al fine di raccogliere i fondi necessari, presieduto da don Adani. I lavori della torre iniziarono il 7 luglio 1888 e portarono alla ricostruzione della parte superiore con la guglia ottangolare e il cupolino terminale alla base della croce. Resse la parrocchia per quasi mezzo secolo che è il periodo più lungo di mandato. Morì settantacinquenne, a Modena, il 26 febbraio 1906. I funerali furono celebrati, il 1° marzo, nel duomo di Mirandola. Riposa nel cimitero cittadino dove, nel 1931, venne innalzato un monumento funebre. In attesa di nominare il nuovo parroco il vescovo di Carpi, mons. Andrea Righetti, affidò l’incarico di Economo Spirituale e di Vicario Foraneo al sacerdote e storico don Felice Ceretti. Nel 1907 venne designato il nuovo prevosto don Roberto Maletti.

