Il completamento della Casa della Comunità di Zocca, ormai prossima all’inaugurazione, che auspico avvenga entro aprile, è un importante tassello del rafforzamento della rete territoriale dei servizi sanitari nelle aree montane.
Nel territorio interessato ci sono tra l’altro diversi pazienti attualmente costretti a trasferimenti frequenti e gravosi per accedere al trattamento di dialisi, con disagi per loro e le loro famiglie.
'Ho quindi presentato una nuova interrogazione per chiedere se, alla luce delle tecnologie oggi disponibili in ambito nefrologico e biomedicale, vi siano effettivi impedimenti tecnici all’attivazione del servizio di dialisi in un’area montana come Zocca, oppure se le criticità siano prevalentemente legate a motivi logistici e di personale', spiega il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli (Pd), che nell’interrogazione ha anche chiesto alla Giunta regionale 'quale sia il cronoprogramma aggiornato e verificabile relativo alla conclusione dei lavori ed ai collaudi della Casa della Comunità, incluso l’eventuale allestimento tecnologico e le tempistiche di attivazione del servizio di dialisi'. È uno sforzo coerente con l’obiettivo più volte espresso dalla Regione di garantire equità di accesso alle cure e di rafforzare i servizi territoriali in montagna, anche attraverso reti e soluzioni organizzative innovative.
