'Di fronte al nubifragio che ha colpito Pavullo non serve la polemica, ma sarebbe ancora più grave continuare a far finta che nulla stia cambiando'. A parlare è Stefania Cargioli, segretario provinciale di Azione.
'I cambiamenti climatici stanno producendo eventi sempre più intensi e frequenti. Continuare a governare il territorio con strumenti e opere progettati decenni fa significa inseguire le emergenze invece di prevenirle. Gli interventi realizzati negli anni sul torrente Cogorno, pur importanti, oggi non sono più sufficienti rispetto alle nuove condizioni climatiche e alla crescita degli insediamenti abitativi. Per troppo tempo la politica ha preferito guardare alle prossime elezioni anziché alle prossime generazioni. Si è rinviato ciò che era necessario fare per evitare danni, disagi ai cittadini e il blocco della viabilità, mentre il territorio diventava sempre più fragile'.
'È giusto riconoscere che gli ultimi interventi avviati da questa Amministrazione vanno nella direzione corretta, perché dimostrano una maggiore attenzione alla prevenzione e alla messa in sicurezza del territorio. Tuttavia, non bastano. Serve un piano organico e di lungo periodo, con investimenti strutturali adeguati alla nuova realtà climatica che stiamo vivendo. Azione chiede che tutte le istituzioni, al di là delle appartenenze politiche, si assumano la responsabilità di costruire una strategia condivisa di prevenzione e adattamento ai cambiamenti climatici. Non possiamo continuare ad amministrare come se l’emergenza fosse un’eccezione, quando ormai rischia di diventare la regola - chiude Cargioli -. La vera sfida della politica non è gestire le calamità dopo che si sono verificate, ma ridurne gli effetti attraverso programmazione, manutenzione e investimenti. Questo significa amministrare con visione, responsabilità e coraggio. Perché le calamità non possono diventare la normalità'.


