Tra gli investimenti più consistenti in termini economici, e non solo, c’è il nuovo Ospedale di Carpi, in fase di progettazione: già richiesto l’accesso al finanziamento statale, per un quadro economico complessivo di 126 milioni, di cui 57 da fondi statali e regionali e 69 di partenariato pubblico privato, a cui si aggiungeranno altri 14 milioni per gli arredi e le attrezzature biomediche e informatiche. La struttura sostituirà l’attuale Ramazzini, occupando una superficie totale di 47.050 mq su un lotto di 142.500 mq indicato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria. Numeri enormi rispetto a quelli previsti per il distretto Nord di Mirandola, che da anni paga più pesantemente i costi anche sociali, di un centralizzazione costante verso i 4 centri della
Poi c'è l’appalto - in corso di affidamento - per dotare il Ramazzini di quattro posti letto di terapia semintensiva, e l’ampliamento del Pronto Soccorso, i cui lavori - avviati da oltre un mese – porteranno alla realizzazione di una struttura di circa 900 mq attigua al PS esistente, con nuovi ambulatori, spazi sanitari e strumentazioni radiologiche per l’approfondimento diagnostico, al servizio del sistema di emergenza-urgenza. Nei pressi del quale potrebbe essere ospitata la nuova sede nascita dei CAU (Centro assistenza e urgenza).
Si è parlato anche di nuove professionalità, come l’Infermiere di Comunità, una figura prevista dal DM77 che si occupa della presa in carico di pazienti fragili, con cronicità, in strettissima collaborazione con gli specialisti e soprattutto il medico di medicina generale, che è e resta il responsabile della cura. Un servizio di grande utilità, soprattutto per un territorio con un’elevata percentuale di bisogni complessi, legati a fragilità e cronicità, che stanno aumentando a causa del progressivo invecchiamento della popolazione.
Proprio con un breve sopralluogo al cantiere della Casa della Comunità, la cui attivazione è prevista a inizio 2024, si è concluso l’incontro tra la Direzione Ausl e il Comune di Carpi: l’investimento da quasi 4 milioni di euro, interamente coperto da fondi aziendali, rappresenta uno dei progetti più importanti per quanto riguarda l’assistenza territoriale sul Distretto carpigiano. Oggetto di un percorso partecipato che ha visto il coinvolgimento del tessuto sociale della città, dalle associazioni del terzo settore ai giovani studenti, la Casa della Comunità rappresenterà l’hub distrettuale, in un sistema a rete che vedrà la presenza di tre Case della Comunità spoke, a Novi-Rovereto (già esistente), Soliera e Campogalliano (in progettazione).
Nella Casa della Comunità di Carpi troveranno spazio diversi servizi, improntati a un’ottica di presa in carico integrata, dalla gestione assistenziale sul territorio alla prevenzione e alla promozione della salute e di sani stili di vita, passando per


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