La 50enne marocchina Khaddouj Hannioui è stata uccisa con oltre trenta coltellate all'addome, alla schiena e almeno tre - mortali - al collo. L'omicida, secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri giunti ieri nell'appartamento a Finale Emilia in vicolo dei Grugioni, è stato il nipote 32enne Mohammed El Fathi, appena uscito da una casa di cura. I militari al loro ingresso nell'abitazione lo hanno trovato con ancora il coltello in mano.
Una tragedia dunque legata ai problemi psichici dell'uomo: a scoprire quanto accaduto e a dare l'allarme è stato il figlio della donna, il 17enne Ayoub El Fathi. La donna era da poco arrivata in Italia, attraverso il ricongiungimento famigliare al marito, Khalifa Karim, ambulante.
Sul posto il comandante della Compagnia dei carabinieri di Carpi, Alessandro Iacovelli, il colonello Stefano Nencioni e la pm Francesca Graziano.
Foto Tvqui
Omicidio di Finale, Khaddouj uccisa con oltre trenta coltellate
L'omicida è il nipote 32enne Mohammed El Fathi. Era appena uscito da una casa di cura
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