Gestivano sul territorio di Castelfranco Emilia ma anche di Modena, un grosso traffico di sostanza stupefacente di ogni tipo, ma soprattutto hashish, marijuana a e cocaina. Prendevano appuntamento con gli acquirenti via telefono utilizzando termini specifici, una sorta di codice per organizzare le cessioni di droga. Attraverso parole come 'motore', caffè, 'chiave piccola', 'fratello grosso', 'giochino', 'casello grande' o altri termini, pareva che gli acquirenti, soprattutto i più abituali, ed i loro pusher, riuscissero a capirsi sul luogo e sulla tipologia di droga oggetto della vendita. Che avveniva in strada, in locali pubblici o nei parchi. Brevi incontri con passaggio di mano veloce di droga e contanti. Tutto spesso documentato da intercettazioni telefoniche a appostamenti, anche con telecamere, dai Carabinieri della tenenza di Castelfranco Emilia con il supporto e la collaborazione del nucleo ispettorato del lavoro dei Carabinieri. Sono 230 grammi di cocaina, 1,8 chilogrammi di hashish e 1,7 di marijuana, le quantità che i militari sequestreranno nel corso delle indagini.
Nella notta in attuazione dell’ordinanza del GIP del Tribunale di Modena Dott. Andrea Scarpa, su attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena, Dott. Marco Imperato e Dott.Giuseppe Amara, i Carabinieri del Comando Provinciale di Modena, coadiuvati nella fase esecutiva dai Carabinieri di Piacenza, Verbania, Parma e Fidenza nonché dai Carabinieri del 5^ Reggimento “Emilia Romagna” e del 13^ Nucleo Elicotteri di Forlì e dal Nucleo Cinofili della Guardia di Finanza di Modena, e della compagnia dei Carabinieri di Modena guidata dal comandante Vito Ristallo, è stato eseguito il blitz e gli arresti. L'operazione è stata illustrata questa mattina dallo stesso comandante della compagnia dei Carabinieri di Modena


