Una mozione presentata dai consiglieri Mirco Zanoli e Lodovica Boni della lista “Centrodestra per la Rinascita” propone di intitolare la biblioteca comunale di San Cesario al poeta, musicista e docente universitario Francesco Benozzo, scomparso lo scorso marzo.
Benozzo, nato a Modena nel 1969, è stato una figura poliedrica: docente di Filologia e Linguistica romanza e celtica all’Università di Bologna, acclamato arpista celtico con 16 album all’attivo, etnofilologo di fama internazionale e autore di oltre 800 pubblicazioni. Per il suo contributo originale alla cultura poetica e musicale, è stato più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura e insignito del titolo di Bardo Honorário in Portogallo.
Molto legato a San Cesario, Benozzo è stato ideatore della rassegna di musica etnica “Arcipelaghi Sonori”, ospitata a Villa Boschetti, dove accompagnò anche la lettura di “L’Agnese va a morire” con la sua arpa celtica. Collaborò al Dizionario del dialetto sancesarese e nel suo libro “Le querce di qua dal fiume” descrive con affetto i paesaggi, i luoghi e la gente del paese.
Viveva a Ligorzano, frazione di Serramazzoni, con la compagna Laura – impiegata in municipio – ed è morto improvvisamente a 56 anni. Il saluto finale, nel rispetto della sua spiritualità, è stato affidato a un rito sciamanico tenutosi nel bosco di fronte a casa.
La proposta del Consiglio nasce dal desiderio di onorare la memoria di un intellettuale che ha lasciato un’impronta profonda nel territorio e nella comunità, e che considerava San Cesario una seconda casa. La biblioteca comunale, attualmente priva di una dedicazione, potrebbe così portare il nome di Francesco Benozzo, rendendogli omaggio in modo permanente.
San Cesario, la proposta: intitolare la biblioteca comunale a Francesco Benozzo
Una mozione presentata dai consiglieri Mirco Zanoli e Lodovica Boni della lista 'Centrodestra per la Rinascita' in nome del legame del docente di filologia romanza, poeta, arpista con il comune sulle sponde del Panaro
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