Il fronte scuole a Serramazzoni non conosce fine anche se cominciano a delinearsi i risvolti di qui a breve. Partiamo dall’esistente, cioè dal blocco 1 della scuola dell’infanzia. Il vecchio asilo infatti, è risalente agli anni sessanta ed è stato dichiarato inagibile a novembre 2019, dopo che diversi esposti già dal 2018 erano stati portati davanti alla procura per il rischio sismico da parte di genitori che temevano per l’incolumità dei propri figli. La dichiarata inagibilità ha creato un conseguente problema sulla parte nuova dell’edificio, costruita in legno nel 2004 ma che, per ragioni di sicurezza, lo scorso autunno ha subito uno stop di tre settimane di attività, per sopravvenuta assenza di una via di fuga, proprio presente nel blocco 1, che sanciva il limite di 100 bimbi all’interno della struttura. Problema risolto col trasferimento di 21 bambini al polo scolastico di San Dalmazio, tuttavia il comune si è impegnato a garantire la sicurezza della parte in legno, ragion per cui si è optato per la demolizione dell’ala in muratura, il blocco 1. La giunta ha così approvato l’operazione, che costerà 175.000 euro, che rientrerà nell’aggiornamento del piano delle opere pubbliche e che sé previsto sarà eseguito entro settembre.
La parte in muratura, separata da quella in legno da un giunto sismico, sarà abbattuta a colpi di ruspa ma con la massima attenzione, per non rischiare “l’effetto di una progressiva caduta incontrollata”, come riportato nella relazione tecnica.Ma non è finita qui. Se da una parte si avviano le procedure per demolire, fanno passi avanti quelle per costruire il nuovo polo scolastico. E’ stata infatti presentata da parte degli Ingegneri Riuniti di Modena, vincitori del bando per l'opera nell’ambito dell'associazione temporanea di imprese (Ati) composta con la Vitre Studio Ingegneria di Thiene (Vicenza) il primo rendering della scuola primaria nella frazione di Ligorzano, dove ora sorge il campo sportivo della Bastiglia, accanto al nuovo stadio. Rispetto allo studio di fattibilità dell’aprile 2019 secondo quanto riportato sulla pagina del progetto sul sito degli stessi Ingegneri Riuniti “Lo studio del lotto e delle esigenze della comunità hanno portato il team di progetto in accordo con l’amministrazione comunale, a rivedere la strategia distributiva del progetto preliminare ed a studiare soluzioni alternative, senza modificare volumetrie e proporzioni. Il progetto approvato garantisce una fruizione più flessibile degli spazi, adeguatamente dimensionati per ospitare in futuro anche un incremento degli alunni, grazie ad uno studio attento degli spazi e dei percorsi.
Viene tuttavia da chiedersi se questo però non finisca per scontrarsi con la realtà emergente dal Covid-19. Sul tavolo del ministero dell’istruzione infatti c’è il problema dell’edilizia scolastica che, se come si va delineando lo scenario, dovremo convivere col virus, non è adeguata alla situazione che si verrà a creare.
Stefano Bonacorsi



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