A Guiglia sono stati assegnati 207.200 euro di risorse PNRR per il miglioramento sismico della Scuola d’infanzia di Samone “La Casina delle api”. Il Comune metterà 51.800 euro come quota di cofinanziamento per un totale di 259mila euro investiti nella sicurezza della scuola.
Alla scuola dell’infanzia di Monteombraro di Zocca “Il bosco dei 100 acri” arriveranno 176mila euro di fondi PNRR, a cui il Comune di Zocca aggiungerà 44mila euro di co-finanziamento, per un totale di 220mila euro di risorse destinate al miglioramento sismico dell’edificio scolastico.
A Marano sul Panaro sono stati assegnati un milione e 360mila euro di fondi PNRR da destinare al terzo stralcio, quello relativo alla palestra, del rifacimento della scuola primaria De Amicis. La quota di co-finanziamento del Comune è di 340mila euro per un totale di 1 milione e 700mila euro di risorse.
Per i Comuni di Vignola e di Savignano sono stati ammessi a finanziamento ben due progetti ciascuno, che erano già a livello di progettazione esecutiva. A Savignano sul Panaro arriveranno fondi PNRR per 386mila e 315 euro da destinare al 1° stralcio dei lavori di miglioramento sismico della Scuola secondaria di 1° grado Giuseppe Graziosi ( il co-finanziamento a carico del Comune è di 96.578 euro per un totale di 482mila euro di risorse) e 322mila e 761 euro di fondi PNRR che, insieme agli 80mila 690 euro a carico del Comune, serviranno per il secondo e ultimo stralcio dei lavori di miglioramento sismico della Scuola primaria Arsenio Crespellani (403mila 451 euro il totale delle risorse per questo intervento).
A Vignola, grazie a un milione e 78mila euro di fondi PNRR, si potranno completare i lavori di adeguamento sismico dell’edificio che ospita la scuola secondaria di 1° grado L.A.Muratori, giunti al terzo stralcio.
Sempre a Vignola è destinato l’unico, ma molto consistente intervento relativo alle sedi degli Istituti superiori. Con quasi 4 milioni di euro (per l’esattezza si tratta di 3 milioni e 895mila e 906 euro) di fondi PNRR si finanzia il primo stralcio dei lavori di costruzione di una nuova sede per la sezione distaccata di Vignola dell’Istituto agrario Spallanzani
Strettissimo il cronoprogramma previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: l’aggiudicazione dei lavori deve avvenire entro il 15 settembre 2023. Entro il 30 novembre 2023 è previsto l’avvio dei lavori che dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2025. Infine, il collaudo dei lavori deve essere effettuato entro il 31 marzo 2026.
“Siamo particolarmente soddisfatti dell’assegnazione di una quantità così importante di risorse per la messa in sicurezza e riqualificazione delle nostre scuole – commenta la presidente dell’Unione Terre di Castelli e sindaca di Vignola Emilia Muratori – Degli oltre 11 milioni di fondi PNRR destinati all’edilizia scolastica nel territorio modenese, quasi 9 milioni arriveranno nelle Terre di Castelli.
Com’è noto, per quanto riguarda l’istruzione superiore, il Polo degli Istituti superiori a cui fanno riferimento anche i Comuni dell’Unione, è ubicato a Vignola. Secondo i dati diffusi dalla Provincia di Modena, che ha la competenza sulle sedi degli Istituti superiori, è di ben 5 milioni e 15mila euro il totale dei fondi PNRR ad esso destinato. Alcuni lavori sono già stati terminati, altri sono ancora in corso, altri ancora devono cominciare. Si sono conclusi i cantieri per la sostituzione dei serramenti esterni dell’Istituto Levi (450mila euro per i due stralci), intervento che consentirà un notevole risparmio energetico. Concluso anche il cantiere per il rifacimento della pavimentazione sempre nella sede dell’Istituto Levi (350mila euro). Terminati anche i lavori di ristrutturazione dell’Aula Magna del Paradisi (70mila euro). E’ in corso invece il cantiere per la ristrutturazione dei seminterrati dell’Istituto Paradisi, intervento che consentirà di recuperare all’uso scolastico ampi spazi dei seminterrati che avevano poca illuminazione naturale e aerazione (250mila euro). Infine, per quanto riguarda la realizzazione di un nuovo edificio sede dello Spallanzani, è in fase di approvazione il progetto di fattibilità tecnico-economica, redatto dai tecnici della Provincia: successivamente verrà bandita la gara per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, che potrà essere aggiudicata solo dopo l’emanazione di uno specifico decreto ministeriale.



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