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Soliera, Fdi: 'Intitolare una via ai Martiri della Foibe'

Soliera, Fdi: 'Intitolare una via ai Martiri della Foibe'

'Vogliamo una memoria che unisca, non che divida ricordare queste vittime significa riconoscere un dolore collettivo'


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Sì discuterà nel Consiglio Comunale di questa sera a Soliera la mozione presentata dal consigliere Francesco Riccio a nome del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Mozione che chiede l’intitolazione di una via o di uno spazio pubblico ai Martiri delle Foibe, riconoscendo nella figura di Norma Cossetto un simbolo del dolore e del sacrificio degli italiani vittime delle persecuzioni nelle terre dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. 'Tra il 1943 e il 1945, migliaia di civili italiani furono vittime di violenze, deportazioni e omicidi da parte delle milizie partigiane jugoslave, in un contesto di pulizia etnica e repressione ideologica. La proposta si inserisce nel percorso di riscoperta e valorizzazione di una delle pagine più dolorose e complesse della storia del Novecento italiano: quella delle foibe e del successivo esodo forzato di circa 350.000 italiani dai territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, avvenuto tra la fine della Seconda guerra mondiale e l’immediato dopoguerra - afferma Riccio -. Una tragedia che per troppi anni è stata ignorata o minimizzata, ma che oggi – grazie anche all’istituzione del Giorno del Ricordo (10 febbraio) con la Legge 92/2004 – trova sempre più spazio nella coscienza storica nazionale'.
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'Ricordare le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata non è un atto di parte, ma un dovere civile e morale. Norma Cossetto, giovane studentessa istriana brutalmente seviziata e uccisa, rappresenta la testimonianza viva del coraggio e della fedeltà all’identità italiana,una via intitolata a lei e a tutti i martiri delle foibe sarebbe un gesto di giustizia e verità. La mozione chiedecl’intitolazione di una via o uno spazio pubblico/memoriale ai Martiri delle Foibe, includendo Norma Cossetto come figura simbolica e la promozione di iniziative culturali e formative nelle scuole e nel territorio comunale - continua l'esponente Fdi -. E ancora: l’organizzazione di eventi commemorativi anche nel mese di ottobre, anniversario della morte di Cossetto e l'illuminazione del Castello Campori con il tricolore ogni 10 febbraio, per coinvolgere la cittadinanza in un momento di memoria partecipata. Vogliamo una memoria che unisca, non che divida – conclude il consigliere Riccio – ricordare queste vittime significa riconoscere un dolore collettivo, troppo a lungo ignorato. Soliera può e deve fare la sua parte, affinché questi nomi non siano più cancellati dalla storia'.
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