La vicenda dell’uomo in stato di forte alterazione psicofisica che in centro a Sassuolo ha inveito contro diversi automobilisti per poi essere aggredito e, finito a terra, soccorso dall'ambulanza, si è trasformata in poche ore in un caso politico, alimentato da versioni contrastanti e da un confronto serrato tra maggioranza e opposizione. Tutto nasce dal post pubblicato sui social dal consigliere comunale di Forza Italia Davide Capezzera, che ha diffuso l’immagine della persona riversa sull’asfalto parlando di una rissa tra bande e di un possibile accoltellamento. La segnalazione, accompagnata da un riferimento esplicito al tema della sicurezza, ha immediatamente acceso il dibattito pubblico.
Il sindaco Matteo Mesini è intervenuto poco dopo, riportando sulla sua pagina Facebook,il post del consigliere Capezzera accusando l’esponente azzurro di avere strumentalizzato l’episodio e di avere diffuso ricostruzioni non verificate, tra cui risse tra bande e probabile accoltellamento. Secondo il primo cittadino, già dalle prime informazioni raccolte non risultavano né armi né scontri tra gruppi organizzati, e l’episodio non poteva essere ricondotto a dinamiche di bande giovanili. La polemica sembrava destinata a spegnersi, ma è stata rilanciata dall’intervento del consigliere di centrodestra Alessandro Lucenti, intervenendo a commento del post del sindaco di essere stato presente ai fatti e di avere assistito personalmente a una rissa.
Lucenti ha ricordato di avere chiamato i vigili alle 21.52 e ha sostenuto che dalle telecamere sarebbe possibile vedere cinque ragazzi aggredire l’uomo, descritto come in evidente stato di ubriachezza. A suo giudizio, il problema sicurezza resta concreto e non può essere minimizzato.Nella mattinata di oggi è arrivata la versione definitiva del sindaco, basata sull’analisi delle immagini della videosorveglianza comunale effettuata dalla Polizia Locale. Secondo quanto ricostruito, l’episodio ha avuto origine in via Crispi, dove era stato richiesto l’intervento dei soccorsi per una persona in forte stato di alterazione. L’uomo si sarebbe però allontanato dall’ambulanza prima di ricevere assistenza, spostandosi poi lungo via San Giorgio. Qui avrebbe iniziato a fermare i veicoli in transito e a tenere comportamenti molesti nei confronti degli automobilisti, generando alcune colluttazioni durante le quali è stato colpito e fatto cadere a terra. Le immagini, precisa il sindaco, escludono la presenza di armi e non confermano le ricostruzioni circolate sui social riguardo a risse tra bande o gruppi organizzati.


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