'Le motivazioni che hanno portato all’iniziativa di sciopero - affermano Veronica Marchesini – FP CGIL Modena e Sabrina Torricelli – CISL FP Emilia Centrale - riguardano la situazione di numerose carenze di personale che da tempo si registrano in Unione e dal precariato che caratterizza ormai endemicamente numerosi servizi, aggravata dalle decisioni dell’Unione di privarsi di possibilità di assunzione cedendo capacità assunzionali al Comune di Mirandola in occasione del ritorno in Comune di alcuni servizi, sebbene quest’ultimo abbia tutte le possibilità di assumere. Inoltre tali decisioni porteranno al taglio non solo di personale, anche del salario accessorio di tutti i lavoratori'
'Le decisioni assunte dall’ Unione - affermano le referenti sindacali - rischiano di peggiorare le condizioni di lavoro e di mettere a rischio la tenuta e la qualità dei servizi e dell’Unione stessa, e i lavoratori hanno manifestato per far emergere i notevoli disagi che ne derivano e per chiedere ai sindaci stabilizzazioni del personale e dei servizi stessi'
Al presidio sindacale all'ingresso del Municipio ha risposto l'amministrazione comunale di Mirandola, amministrazione che ha scelto di uscire dall'Unione dei Comuni area nord. “Fatichiamo a capire le ragioni e le motivazioni che hanno portato sindacati e addetti UCMAN a protestare questa mattina davanti alla sede Municipale di via Giolitti quando forse dal momento in cui la presidenza UCMAN è in capo ad altro Sindaco di altro Comune, sarebbe sicuramente stata più idonea altra sede. Sarebbe quanto meno opportuna quindi una spiegazione da parte degli organizzatori, dati anche i disagi creatisi per i cittadini e dal momento in cui non era uno sciopero dei dipendenti del Comune di Mirandola'
'Nessuno discute o mette in dubbio il diritto allo sciopero, diritto per altro sancito dalla Costituzione. Quello che non capiamo è perché la scelta sia ricaduta su Mirandola. Mirandola, lo ricordiamo che ha fatto le proprie scelte, votate ed approvate in Consiglio comunale e che nulla c’entra ora con la riorganizzazione dell’UCMAN e con quello che purtroppo consegue per i suoi dipendenti.
La risposta dei sindacati non si è fatta attendere: 'Rimaniamo esterefatte dalle affermazioni del Sindaco del Comune di Mirandola che ancora una volta, al pari degli altri sindaci, ha evitato di dare risposte concrete alle rivendicazioni dei lavoratori.
La sola preoccupazione sullo svolgimento di un presidio e l’indifferenza protratta sulle condizioni dei lavoratori e dei servizi, la dice lunga sulle ragioni che hanno portato allo sciopero' - hanno affermato Marchesini e Torricelli concludendo: 'Ci aspettiamo un deciso cambio di rotta e risposte concrete ai temi posti su assunzioni, superamento del precariato, mantenimento degli stessi livelli di salario accessorio per tutti i lavoratori dell’Unione'



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