Il progetto è stato realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro per le disabilità. Il sollevatore, del costo di 7.673 euro, è stato acquistato grazie alle risorse del Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità. Si tratta di uno strumento scelto per essere funzionale alle esigenze degli utenti: essendo provvisto di ruote può essere, infatti, spostato e utilizzato in tutte le vasche esterne, a seconda delle necessità, in totale sicurezza. E’ dotato, inoltre, di una batteria ricaricabile, il che elimina anche il possibile ingombro dei cavi.
Il sollevatore è in funzione da venerdì 23 giugno e già nel fine settimana ha riscontrato il gradimento degli utenti che lo hanno utilizzato. Della sua necessità si erano fatte portavoce, nei mesi scorsi, le associazioni “Disabilmente mamme”, “La coperta corta” e “Magicamente liberi”. 'A gennaio di quest’anno – spiega Emilia Muratori, sindaco di Vignola e presidente dell’Unione Terre di Castelli - un primo sollevatore era già stato installato, con fondi del bilancio comunale, a servizio della vasca coperta. Era stato infatti il progetto che aveva ottenuto i maggiori consensi nell’ambito del percorso del Bilancio partecipativo 2022. Ora, con la messa in opera di questo secondo sollevatore, la piscina di Vignola diventa ancora più inclusiva. Non solo il grande parco quindi, ma anche tutte le vasche sono ora accessibili da tutti gli utenti'.
Come spiega il Comune, con il Decreto del novembre 2021 della Presidenza del Consiglio dei ministri - ufficio per le Politiche in favore delle persone con disabilità “Riparto delle risorse afferenti il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità”, sono state previste per la Regione Emilia-Romagna risorse per oltre 4 milioni di euro da destinare a interventi relativi ad attività ludico sportive, la riqualificazione di strutture semiresidenziali e servizi in ambito sportivo. La Giunta della Regione aveva ribadito la necessità di promuovere su tutto il territorio la realizzazione e l’adeguamento di parchi inclusivi destinati ai minori con disabilità e che almeno il 50% delle risorse fossero destinate alle attività ludico sportive.

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