A Modena diminuiscono le emissioni di anidride carbonica. È quanto risulta dal primo report, on line sul sito del Comune, sull'efficacia delle azioni di mitigazione e riduzione dei consumi di energia messe in campo dall'Amministrazione nell'ambito del Piano d'azione per l'energia sostenibile attuato in seguito all'adesione al Patto dei sindaci (Covenant of mayor), l'accordo europeo per la riduzione delle emissioni.
Il monitoraggio, un lavoro complesso che ha richiesto piu' di un anno, e' stato realizzato dall'Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile su commissione del Comune per verificare, appunto, l'efficacia dei provvedimenti attuati tra il 2010, anno dell'adesione formale al patto dei sindaci, e la fine del 2015. Il primo e piu' importante risultato che emerge dai dati e' una riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera in tonnellate equivalenti pari all'11,9 per cento in sei anni, dal 2009 alla fine del 2015, un andamento che fa prevedere che al 2020 si potra' superare l'obiettivo della riduzione del 20 per cento delle emissioni previsto dal Patto.
La riduzione di quasi il 12 per cento nei primi quattro anni di applicazione del patto e' stata infatti raggiunta prima del nuovo appalto per i servizi energetici e di riscaldamento, vinto da Hera e attivo dal 2017, che prevede un obbligo di efficientamento a carico del gestore con 7 milioni di investimenti previsti nei primi due anni per la riqualificazione su edifici pubblici, e del piano MoPensaLed, per la sostituzione delle lampade a sodio con quelle a led che consumano meno.


