Lo spiega il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo oggi alla Camera ad una interrogazione della deputata della Lega Alessandra Locatelli (ex ministro della Famiglia) sulle vicende giudiziarie di Bibbiano. Fatti su cui, dice l'esponente del Carroccio, 'da un'iniziale grinta ci sembra che nell'ultimo periodo, invece, tutto si sia risolto con freddezza e con sottotono'.
Il ministro replica sottolineando che la 'squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori ha consentito di acquisire dati mai prima rilevati, e cio' costituisce uno straordinario passo avanti nella conoscenza del fenomeno collegato all'allontanamento del minore dal suo ambiente familiare'. Proprio nella conferenza stampa del 20 novembre, sottolinea Bonafede, 'abbiamo dato per la prima volta un numero importante, e cioe' che i minori collocati in ambiente terzo in un anno e mezzo sono stati circa 12.338. Questi sono dati che abbiamo recuperato grazie alla collaborazione spontanea che abbiamo avuto da 217 uffici giudiziari su 224'. Il ministro chiosa che 'per poter valutare cosa c'e' dietro questo numero, dovremmo avere un numero di paragone, un numero di confronto degli anni precedenti. Purtroppo non ce l'abbiamo perche' mai prima di ora era stato fatto un monitoraggio di questo tipo, che arriva gia' a un risultato cosi' concreto dopo circa due mesi di lavoro, perche' parliamo di una Squadra speciale istituita praticamente nel mese di agosto'.
Adesso la squadra, continua Bonafede, 'continuera' la sua opera di monitoraggio, che sara' anche opera di input rispetto a possibili proposte che ci possono essere per proteggere il minore a trecentosessanta gradi in tutto il percorso difficile che affronta, per proteggerlo alla luce di quello che viene fuori dal monitoraggio, che e' un bagaglio di esperienza che metteremo in condivisione con tutti'. Nello specifico, 'ci sara' un'opera di informatizzazione, che consentira' questa trasmissione dei dati in maniera piu' urgente'.
Locatelli tuttavia insiste: 'La mia sensazione e' che il suo comportamento sia un po' cambiato nel corso di questi mesi, da un'iniziale presa di posizione forte nei confronti di quello che e' un tema che coinvolge bambini, famiglie, che ha messo veramente tutti a disposizione per cercare di capire che cosa stesse accadendo, adesso mi pare che la linea si sia ridimensionata su un mero provvedimento amministrativo'.



