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Affitti passivi Comune Modena: via Santi problema non risolto, anzi aumentato

Affitti passivi Comune Modena: via Santi problema non risolto, anzi aumentato

Rinnovato in queste ore, con incremento Istat per 42.000 euro l'anno, l'affitto di 8 uffici di proprietà di Confesercenti. In un complesso dove il Comune ne spende già, in affitti, 430.000 euro


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Per otto dei tanti uffici comunali ospitati nelle 'torri' in via Santi il Comune di Modena ha stanziato nuove risorse in queste ore, frutto del necessario incremento Istat dei canoni di locazione. Ovvero 42.237 euro l'anno che si sommano a un impegno già significativo: quello relativo all’immobile di via Santi n. 60, anch’esso di proprietà privata, il cui contratto di locazione rinnovato nel 2021 dal Comune di Modena per sei anni, fino al 28 febbraio 2027, conta una spesa di 430.000 euro. Spesa consistente che grava sul bilancio comunale e che alimenta il capitolo degli affitti passivi, sempre più rilevante. Venendo agli atti di queste ultime ore si tratta del rinnovo di 8 locali ad uso ufficio all'interno dell’immobile di via Santi n. 8 presi in locazione dal Comune a Servizi Confesercenti S.r.l. a partire dal marzo 2023. Contratto della durata di sei anni, rinnovabile per altri sei. Il canone iniziale era stato fissato a 41.580 euro annui, IVA esente. Come previsto dalle clausole contrattuali, il canone è soggetto ad aggiornamento annuale sulla base dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, diminuito al 75%.
Nel 2024, il canone era già stato adeguato a 41.829,48 euro.
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Per l’anno 2025, l’aggiornamento ISTAT ha comportato un ulteriore incremento dello 0,975%, portando il nuovo importo annuo a 42.237,32 euro. Tale aumento è stato formalizzato con una determinazione dirigenziale che ha previsto l’integrazione degli impegni di spesa per ciascuna annualità 2025, 2026 e 2027, pari a 407,84 euro, con estensione anche all’annualità 2028.
 

 

La razionalizzazione degli affitti: processo che arranca

Al di là dei numeri e dei costi degli affitti, il punto è più politico e amministrativo. Gli immobili di via Santi e la grande quantità di locali presi in affitto dal Comune di Modena nello stesso comparto di via Santi, e che ancora pesano per oltre mezzo milione di euro, in anni e in contesti economici e sociali lontani e diversi da quelli attuali, continuano a rappresentare un problema per le casse comunali. Non solo per gli affitti (passivi appunto), ma anche per i costi energetici. Pur oggetto di interventi di riqualificazione, gli immobili in oggetto rimangono datati, fortemente energivori e con elevati costi di gestione. Per questo, da anni, l'obiettivo dichiarato delle diverse amministrazioni era il superamento se non la riduzione degli affitti passivi ad essi relativi, anche e soprattutto attraverso l'utilizzo di altri immobili di proprietà comunale.
Anche in relazione al fatto che il personale alle dirette dipendenze dell'ente si è via via ridotto. Un processo, quello di razionalizzazione degli immobili affittati dal comune per le proprie funzioni, che sembra essere rimasto sulla carta. E l'ultimo esempio di rinnovo di locali in affitto in aggiunta, dal 2023, di quelli già locati, in parte lo conferma.Gi.Ga.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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