'In tutto questo occorre sottolineare due affermazioni fatte dalla sindaca di Mirandola Letizia Budri che imporrebbero immediate spiegazioni. In conferenza stampa la sindaca Budri ha dichiarato che sarà la sola Aimag a partecipare alla futura gara per la gestione del servizio idrico a livello provinciale. In Consiglio Comunale, durante la discussione della mozione di richiesta documenti la sindaca ha dichiarato che “Molti di questi documenti il Comune di Mirandola ancora non li ha neanche…alcuni dei quali sono ancora in fase di redazione”. Alla luce di ciò i sindaci hanno l’obbligo di spiegare alla cittadinanza: a cosa serve la newco in forza della quale Hera arriverà a detenere il 41% delle quote di Aimag (senza sborsare un euro) e ad avere la maggioranza dei voti nel CDA? E soprattutto, sulla base di quali dati hanno deciso di sostenere una proposta che cede il controllo esclusivo di Aimag a Hera? Ciò che lascia sconcertati in questa vicenda è da un lato la totale mancanza di trasparenza sia nei confronti dei consiglieri, che ad oggi non hanno ancora ricevuto la documentazione necessaria per poter esprimere un voto consapevole, sia nei confronti dei cittadini che non sono mai stati coinvolti in merito ad un passaggio fondamentale per un’azienda che è un patrimonio pubblico prezioso, le cui sorti impatteranno moltissimo sulla vita delle persone, sull’occupazione e sull’ambiente - continua Rifondazione -.
Ed è proprio la ripubblicizzazione, realisticamente possibile allo scadere delle concessioni del servizio idrico integrato a fine 2027, la chiave per sottrarsi alle logiche di mercato e di gara che consentono ai privati di fare profitto sui beni comuni, compromettendo i diritti dei cittadini e gravando sulle loro tasche. Una concreta soluzione che però i sindaci di destra e centrosinistra non hanno nemmeno valutato. Ci auguriamo che i consiglieri al momento del voto abbiano maggiore considerazione dell’interesse collettivo e respingano quindi questa assurda operazione'.


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