'Il primo cittadino di Soliera, infatti, è azionista di Aimag e coordinatore provinciale di tutti gli altri sindaci del Pd. Il presidente provinciale del Partito Democratico ha un ruolo determinante che si intreccia con gli altri soci ovvero deciderà vita, morte e miracoli dei futuri candidati del centro sinistra nel territorio di Aimag e gli attuali sindaci, spesso in cerca di una riconferma, sono nella pozione di dire di ‘no’ alle idee di Solomita sul matrimonio Aimag-Hera? Bastano le dimissioni, pochi giorni fa, di un assessore a Medolla per instillare il dubbio tra gli addetti ai lavori: forse – correva il quesito nei corridoi della politica – è stato un segnale politico per qualche disubbidienza di Calciolari? - continua Platis -. Eppure non ci sono cuor di leoni. I sindaci del Pd avrebbero dovuto chiedere il commissariamento di Solomita, ma, visto il silenzio, ritengo doveroso entrare nel dibattito interno di un altro partito perché questa situazione rischia di arrecare un grave danno, anche economico e quindi erariale, a tutti i cittadini della zona nord. Le sorti di una azienda pubblica non possono essere gestite in questo modo. E’ palese un conflitto di interessi'.
'La perdita del controllo pubblico, checche’ dicano gli amici di Solomita, in favore del socio privato Hera espone a rischi enormi il valore dell’impresa, per giunta senza un piano industriale presentato. E qui, ricordiamocelo, parliamo di soldi pubblici, beni dei cittadini, lavoratori del territorio e la filiera dei conto terzisti locali. Se vogliono percorrere questa strada vadano al voto nel 2024 e facciano scegliere i cittadini, dicendo chiaramente che i candidati di Solomita vogliono il partner Hera, quello ‘noto’ per l’ottima raccolta rifiuti a Modena' - chiude Platis.



