Alle relazioni favorevoli dei referenti Aimag hanno fatto seguito le critiche di due consiglieri di opposizione, Gerardo Maffei e Valerio Govoni. Maffei si è concentrato sulla scelta di dire addio a una storica azienda pubblica del territorio e sulla inevitabile priorità di Hera di perseguire il profitto e non il bene dei cittadini. 'Con buona pace del referendum sull'acqua pubblica e delle promesse fatte diciamo sì a un piano che ci priva di una azienda che i cittadini hanno sempre sentito vicina, soprattutto nei momenti drammatici del sisma e dell'alluvione - ha detto Maffei -. Svendiamo Aimag e cediamo il suo controllo in vista di gare delle quali ancora non sappiamo nulla e con una accelerazione improvvisa del tutto ingiustificata'. Govoni dal canto suo ha rimarcato proprio l'assenza di un confronto pubblico coi cittadini.
'Si tratta di una scelta di responsabilità a tutela del valore della società, dei dipendenti e dei 90mila abitanti del bacino Aimag - ha detto dal canto suo il capogruppo del centrosinistra Gianluca Tedesco -. Scelta di responsabilità che grazie a Dio hanno sottoscritto tutte le amministrazioni dei Comuni soci, indipendentemente dal colore'.
Sulla mancata condivisione coi cittadini Valentini ha detto che a suo avviso i consiglieri rappresentano i cittadini e 'quindi il confronto c'è stato', mentre la Ruggiero ha rimarcato che 'i dipendenti erano largamente d’accordo all'operazione'.
‘E' un'operazione molto complessa e il livello di approfondimento messo in campo dall'opposizione non è sufficiente - ha detto il sindaco Francesca Silvestri -. Se pensavate ci fosse la possibilità di salvare capre e cavoli per partecipare alle gare, allora non avete capito nulla. Tutti i comuni soci erano d’accordo per mettere in sicurezza un'azienda in una condizione di criticità evidente. Negli incontri pubblici del resto non è mai stata presentata una opzione alternativa a quella messa in campo. Questa è la migliore soluzione che si è trovata per salvare l'azienda, perché, scadute le concessioni, Aimag non avrebbe avuto i requisiti per partecipare alle gare. Questa non è una mia opinione, ma la realtà.
Giuseppe Leonelli

