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Aimag in Hera con Heracquamodena: e della multiutility della bassa sparisce anche il nome

Aimag in Hera con Heracquamodena: e della multiutility della bassa sparisce anche il nome

Bollette e sito web della nuova società partecipata al 45% da Aimag mostrano solo il nome di Hera, che di Aimag ha assunto il pieno controllo industriale


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Dal 1° luglio è ufficialmente operativa HERAcquaModena, la nuova società nata dall’accordo tra Gruppo Hera e AIMAG per la gestione del servizio idrico integrato in 27 comuni della provincia di Modena. Ma dietro l’annuncio, già comunicato agli utenti attraverso le bollette dell’acqua di luglio, si cela, e nemmeno tanto, la scomparsa di fatto di Aimag.

Il riassetto societario ha visto Hera conferire le proprie reti idriche modenesi nella NewCo, partecipata al 45% da AIMAG, mentre contemporaneamente ha aumentato la propria quota in AIMAG dal 25% al 41%. Questo doppio passaggio ha permesso a Hera di assumere il pieno controllo industriale della di Aimag, con la facoltà di nominare i consiglieri di amministrazione e l’amministratore delegato.
La conseguenza più evidente è la perdita di autonomia da parte di AIMAG, che da protagonista territoriale diventa ora soggetto subordinato all’indirizzo strategico di Hera. A tutti gli effetti. Un cambiamento formale e sostanziale confermato che dal sito web della nuova società, il nome AIMAG è scomparso dai riferimenti ufficiali, lasciando spazio esclusivamente al brand Hera e HERAcquaModena. Un segnale chiaro di chi detiene oggi il timone e comanda a tutto tondo.

Nonostante i Comuni soci di AIMAG abbiano sostenuto l’accordo come un’opportunità per affrontare con maggiore solidità le future gare per il rinnovo delle concessioni, resta il fatto che il prezzo pagato è la rinuncia al controllo pubblico diretto.
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Elemento sul quale si è consumato uno dei più laceranti strappi politici nel PD e il ribaltamento di fronti in comuni in cui l'operazione Aimag in Hera è stata approvata da maggioranze di centro destra con la contrarietà del centro sinistra e viceversa. La governance del servizio idrico, un tempo espressione delle comunità locali, è ora nelle mani di un grande gruppo industriale quotato in borsa, con tutto le implicazioni che questo comporta in termini di indotto e di connessione e legame con il territorio.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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