'In merito all'articolo pubblicato su La Pressa, ritengo opportuno fare alcune considerazioni su un aspetto troppo trascurato ma essenziale per il nostro futuro quali gli incentivi alla natalità proposti nel programma di Fratelli d'Italia, un aumento residuale di nascite infatti, non risolve il problema della denatalità'.
Così Michele Barcaiuolo, candidato alla Camera dei Deputati per Fratelli d'Italia, interviene sui dati relativi al numero di parti in provincia di Modena.
'La denatalità e lo squilibrio demografico rappresentano le prime grandi emergenze italiane in questa fase storica ed è venuto il momento di arrestare un processo che ci condanna a una lunga e inesorabile decadenza “Il piano per la natalità è il primo tema che abbiamo posto nella coalizione di centrodestra, ed è il primo punto del programma di Fratelli d’Italia. Lo faremo, se andremo al governo e il costo può arrivare a 15-20 miliardi di euro, ma abbiamo studiato coperture per 25 miliardi - afferma Barcaiuolo -. Per questo proponiamo asili nido gratuiti per tutti, reddito bimbo, congedo di maternità e parentale fino all’80% e fino ai sei anni del bambino, progressiva eliminazione dell’IVA sui prodotti dell’infanzia come i pannolini e latte in polvere.
LE COPERTURE
“Il totale delle misure richiederebbe coperture per almeno 20 miliardi. E ne abbiamo previste per 25 che arriverebbero dall’assorbimento della spesa per assegni familiari e altri sostegni alla genitorialità, dai fondi Ue, dalle risorse per l’accoglienza degli immigrati, dallo sblocco all’utilizzo del contante per i pagamenti, dalla voluntary disclosure della ricchezza liquida, dal riordino delle aziende partecipate e dal contrasto all’evasione fiscale dei grandi gruppi - afferma Barcaiuolo -. E', infatti inutile, parlare e fare promesse su tasse e pensioni, specialmente a lungo termine, se non si mette in atto, un piano che possa concretamente aiutare a ribaltare una piramide demografica che senza inversioni di rotta ci porterebbe, secondo i dati del sole 24 ore a far si che L'Italia, già oggi uno dei paesi più anziani dell’Ocse, ad arrivare nei prossimi anni, a causa di un’accelerazione del processo di invecchiamento della popolazione ad una situazione insostenibile. Nel 2050, tanto per dare un’idea di quello che accadrà, ci saranno 74 persone con oltre 65 anni ogni cento persone con un’età tra i 20 e i 64 anni.



