'Per quanto riguarda la struttura commissariale, dopo il grave ritardo per cui dopo 45 giorni ancora non è stato fatto niente, il governo deciderà oggi con l'unico obiettivo che questa sia efficace e efficiente. La condizione perché ciò avvenga è che debba essere organizzata proprio sulla base di una filiera istituzionale, del tessuto sociale, delle imprese, dei comuni, degli enti locali e della Regione. Decisioni centralistiche e senza protagonismo dei territori, così come è normale che debba essere per una calamità di questo tipo e come è stato per il terremoto, creerebbero enormi difficoltà'.
“I nostri emendamenti – proseguono i Dem - riguardano 5 ambiti di intervento. Per la messa in sicurezza del territorio e ripristino delle infrastrutture: il rifinanziamento per oltre 2 miliardi del fondo emergenze nazionali prima delle piogge autunnali; 1 miliardo per il ripristino della viabilità di oltre 700 strade distrutte o seriamente danneggiate. Per il sostegno ai settori produttivi: ristori del 100% del danno subito e per la mancata produzione in agricoltura, rafforzare il Fondo di Garanzia per le PMI. Per Lavoratori e famiglie rafforzamento delle misure di agevolazione tariffaria delle utenze; 25 milioni per sostenere l'affitto nelle zone alluvionate; di rifinanziare il fondo nazionale affitto e il fondo per la morosità incolpevole. Per gli Enti locali: 1 miliardo per il ristoro degli enti locali a fronte delle spese sostenute per l'emergenza e per i mancati introiti (IMU e TARI); rafforzamento organici degli enti pubblici per la gestione delle attività necessarie a fronteggiare i danni e la ricostruzione. Per sanità e istruzione: ripristino e consolidamento delle strutture sanitarie danneggiate, delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali; riconoscimento dell'attività di volontariato svolto nelle zone alluvionate ai fini della possibilità di riconoscimento dei crediti formativi nelle scuole superiori e nelle università e massimo impegno per garantire la ripresa dell'attività scolastica a settembre'.
Vaccari conclude poi con un affondo alla destra: “La nostra regione non merita forse un trattamento diverso?



