'Forza Italia Modena accoglie con soddisfazione il pronunciamento del Tribunale delle Acque, che attribuisce la rottura dell’argine del Panaro del 2020 a un evidente e reiterato difetto di manutenzione. Una decisione che conferma quanto denunciamo da anni. I numeri dell’alluvione parlano da soli: oltre 100 milioni di euro di danni, 1.196 imprese alluvionate su 2.296 e 7.955 cittadini colpiti su 16.200 residenti. Un territorio messo in ginocchio da un evento che poteva e doveva essere evitato'. Così, in una nota, il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Antonio Platis con Monica Contursi e Pino Casano intervengono su quanto stabilito dal Tribunale regionale delle Acque pubbliche come riportato dal quotidiano sulpanaro.
'È inaccettabile che, nonostante le criticità strutturali dell’arginatura fossero emerse chiaramente già durante l’alluvione di Bomporto, non siano stati eseguiti gli interventi necessari di consolidamento e messa in sicurezza. A finire sotto accusa è l’intera gestione della manutenzione — o meglio, della mancata manutenzione — del fiume Panaro, trascurata per anni. Questa sentenza apre una “breccia” definitiva nelle tante giustificazioni ascoltate nel tempo: la rotta si è verificata durante una piena che non avrebbe dovuto causare alcuna emergenza in presenza di un’arginatura adeguatamente mantenuta. La sicurezza idraulica non può essere rimandata né ignorata. Le responsabilità istituzionali e politiche — incalzano gli azzurri — non possono restare senza conseguenze. Forza Italia continuerà a vigilare perché la tutela del territorio diventi finalmente una priorità reale e non solo dichiarata'.
Alluvione Nonantola, per il Tribunale delle Acque la rottura dell’argine fu colpa di un difetto di manutenzione
Platis, Contursi e Casano (Fi): 'Dopo anni di incuria, la sentenza mette fine agli alibi della Regione'
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